Cannabis terapeutica, Ass. Coscioni: bene Toscana. Raddoppieremo sforzi per far approvare legge in tutte le altre Regioni

 Dichiarazione di Filomena Gallo, Marco Cappato, Josè De Falco rispettivamente Segretario, Tesoriere e membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni

 

Apprendiamo con soddisfazione dell’avvenuta approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana della prima legge regionale d’Italia volta a facilitare l’accesso per uso terapeutico ai farmaci cannabinoidi. Infatti numerosi derivati naturali o di sintesi della cannabis hanno proprietà terapeutiche riconosciute per molte patologie tanto da risultare inseriti, fin dal 2007, nella tabella ministeriale che ne consente la prescrizione con ricetta medica.

Tuttavia, nella pratica quotidiana, l’assenza di protocolli attuativi regionali rende di fatto quasi impossibile per i pazienti accedere a tali farmaci, negando così a molti malati il legittimo diritto alla cura.

Per far fronte a questo vuoto normativo fin dal 2010 abbiamo redatto un progetto di legge scritto in collaborazione con le associazioni Pazienti impazienti cannabis, Cannabis terapeutica che è stato depositato presso i consigli regionali dell’ Emilia Romagna, del Lazio, della Liguria, della Lombardia, del Piemonte e del Veneto.

 

Da questa iniziativa ha avuto origine anche il processo legislativo in Toscana.

Dell’avanzamento delle singole proposte di legge regionali sulla cannabis terapeutica l’Associazione Luca Coscioni ha predisposto una pagina dedicata del proprio sito (http://www.associazionelucacoscioni.it/cannabis-terapeutica-tutte-le-regioni ), per far sì che i malati ed i cittadini tutti possano essere informati sull’attività e sensibilità dei propri consiglieri regionali.

La vittoria di oggi, frutto del comune lavoro dell’associazionismo e delle responsabilità di tante forze politiche del consiglio regionale della Toscana, che si sono mosse accantonando ogni sterile ideologismo, ci spinge a raddoppiare gli sforzi per conseguire analoghi risultati nelle altre regioni d’Italia.