Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni.
Questa mattina si è tenuta presso la sede del Partito Radicale la conferenza stampa dell’Associazione Luca Coscioni di presentazione della Delibera di iniziativa popolare per l’istituzione del Registro dei Testamenti biologici del Comune di Roma, prima firmataria Mina Welby. Alla conferenza sono intervenuti Marco Cappato, deputato europeo radicale e Segretario dell’Associazione Coscioni, Mina Welby, membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Coscioni, Mario Staderini, membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani, Gustavo Fraticelli e Cristiano De Sanctis, membri della Cellula Coscioni Iniziativa Popolare Disabili Roma.
Ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto comunale, 5.000 romani possono presentare una proposta di delibera che dovrà essere votata dal Consiglio comunale.
La Delibera prevede che il Comune di Roma istituisca un registro in cui archiviare i testamenti biologici inviati dai cittadini.
Il Registro sarà telematico e sarà possibile creare una Rete tra i Comuni italiani a cui potranno rivolgersi gli interessati, i medici ed i magistrati per essere certi delle volontà dei cittadini.
Mario Staderini, della Direzione nazionale di Radicali Italiani, ha dichiarato che “Se approvata, questa delibera avrà effetti immediati, consentendo ai cittadini di rendere certa e pubblica la loro scelta in materia di dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari. Non accadrà più quanto subito da Eluana, che ha impiegato 17 anni per far riconoscere dai tribunali la sua volontà.
Il Registro comunale dei testamenti biologici sarà uno strumento accessibile a tutti e soprattutto economico, a differenza dei notai, come prevede la legge in discussione in Parlamento.
Vogliamo raccogliere le prime 5.000 firme in poche settimane per far capire al Presidente Berlusconi ed ai parlamentari quanto sia forte tra i cittadini la difesa del diritto di scegliere.
Crediamo che questa campagna darà il via ad un movimento organizzato di cittadini che lotterà contro la legge truffa che vogliono approvare in Parlamento.”
Mina Welby ha dichiarato che “Ho promosso questa Delibera popolare perché nessuno deve decidere al posto dei cittadini. Dopo le conquiste di mio marito Piergiorgio e della famiglia Englaro, vogliono metterci tutti sotto tutela di Stato. Occorre mobilitarci da subito, perché non si ripeta quanto accaduto con la legge 40.”
“Ci rivolgiamo agli individui -hanno proseguito Staderini e Welby- ma anche alle associazioni, ai movimenti. Raccoglieremo le firme nel mondo cattolico, davanti alle sezioni dei partiti, all’Università, tra gli stranieri. È una battaglia di civiltà, nessuno può chiamarsi fuori”.