Di seguito, l’appello di Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni, e Gilberto Corbellini, già copresidente dell’Associazione Luca Coscioni e docente universitario di storia della medicina, ai parlamentari in difesa delle linee guida sull’autismo.
Cosa c’entrano dei parlamentari con la preparazione e l’esame di una Linea Guida per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico? In qualunque paese dove la politica sappia quali sono i suoi limiti, niente. Ma dai tempi del caso di Bella, su su fino alla legge 40 sulla fecondazione assistita e alle incombenti direttive anticipate, in Italia la politica e i politici pensano di aver titolo per dire che cosa è e cosa non è terapia o come i medici devono curare i malati.
Così alcuni parlamentari si sono sollevati per dire che la Linea Guida dell’Istituto Superiore di Sanità per il trattamenti dei
disturbi autistici, preparata utilizzando i migliori standard internazionali non va bene. Perché? In quanto, non darebbe spazio a qualche professionista che evidentemente si è lamentato per il fatto di esser stato lasciato fuori dal business dei trattamenti, dato che le terapie che propone non hanno alcuna base scientifica o sono privi di conferme empiriche.
La Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle Persone con Autismo e Sindrome di Asperger (F.A.N.T.A.Si.A.) ha lanciato al mondo politico e alla società, insieme alla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, un appello (che puoi leggere cliccando qui) perché non comprometta il lavoro positivo svolto dall’Istituto Superiore di Sanità, per ragioni di carattere ideologico o per connivenza con professionisti che non sono competenti a trattare questi disturbi, ma che invece pretendono di occuparsene.
“La politica non mortifichi la scienza” è il titolo dell’appello, in sintonia con i contenuti delle battaglie che da quasi dieci anni l’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica conduce per sottrarre la scienza italiana all’umiliazione e alla manipolazione della politica. Azioni sconsiderate, che hanno concorso a minare l’economia e la qualità delle vita civile nel paese.
Come ha detto Alfonso Mele, coordinatore del lavoro di preparazione della Linea Guida per l’Istituto Superiore di Sanità, "la politica deve restare fuori dal campo scientifico”. Chi ha redatto la Linea Guida ha utilizzato un "rigoroso metodo basato” sulle prove di efficacia, senza escludere che possano in futuro arrivare di nuove prove a favore di trattamenti che oggi però non risultano di alcuna efficacia. Nel senso che le linee guida prevedendo un periodico aggiornamento, e già che tra qualche anno la questione sarà riesaminate ed eventuali nuove prove prese in considerazione. Prima di allora, però, creerebbe solo confusione, ritardi e inefficiente invocare l’inserimento di trattamenti definiti impropriamente “sperimentali”.
In Francia (leggi l’articolo di Corbellini sul Sole 24 Ore) la maggioranza del mondo politico, il governo e i famigliari dei bambini autistici stanno tentando di rimediare al
ritardo con cui vengono diagnosticati i malati autistici e all’inadeguatezza dei trattamenti prevalentemente utilizzati, a causa dell’influenza negativa esercitata delle dottrine psicoanalitiche presso i neuropsichiatri infantili. Una volta tanto che in Italia l’approccio al problema è stato impostato in modo corretto, sarebbe davvero paradossale e sconcertante se a causa dell’ennesima ingerenza e manipolazione politica ci si mettesse a imitare chi ha sbagliato e ora cerca di correggersi.
Filomena Gallo Gilberto Corbellini
Segretario dell’associazione Luca Coscioni Consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni
Leggi inoltre l’intervento dell’On. Farina Coscioni e la Risoluzione in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.