Obiettivo: 5.000 firme entro novembre 2026 per chiedere al Consiglio regionale quanto già fatto in Toscana e Sardegna, sempre su iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni
Dopo Lombardia, Piemonte e Lazio, parte ufficialmente oggi anche in Calabria la raccolta firme a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni e finalizzata a garantire procedure chiare e uniformi per l’accesso al suicidio medicalmente assistito. Obiettivo: raccogliere 5.000 firme di cittadini e cittadine calabresi per chiedere al Consiglio regionale quanto già raggiunto in Toscana e Sardegna.
La sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale ha chiarito infatti che, nell’ambito della tutela della salute, le Regioni possono disciplinare modalità organizzative con cui il Servizio sanitario rende effettivo l’accesso alla procedura, senza intervenire su materia penale o civile.
La proposta “Liberi Subito” non introduce nuovi diritti, ma rende concretamente e tempestivamente esercitabile un diritto già riconosciuto, garantendo:
- procedure certe per la verifica dei requisiti;
- uniformità sul territorio regionale;
- trasparenza e responsabilità delle aziende sanitarie.
“Oggi, anche senza una legge nazionale, le persone che possiedono i requisiti stabiliti dalla Corte costituzionale possono accedere all’aiuto medico alla morte volontaria. Tuttavia, in assenza di regole regionali, questo diritto resta spesso ineffettivo. Fino ad ora non è stato mai consentito ad alcun cittadino calabrese di ottenere l’aiuto alla morte volontaria, e questo dato, a fronte di una realtà sociale che non abbiamo motivo di ritenere di essere diversa da quella di altre regioni, non può che essere il risultato della disinformazione di medici e pazienti e dell’assenza di norme regionali attuative della sentenza della Corte costituzionale.
Una legge regionale serve a rendere il diritto realmente accessibile, evitando disparità e ritardi. Ora che la Corte costituzionale ha confermato la competenza regionale sul tema, chiediamo al Consiglio regionale della Calabria di intervenire. Chiediamo a tutti i gruppi politici regionali e territoriali, a tutte le organizzazioni sindacali, alle realtà associative e ai soggetti organizzati della società civile, ai sindaci dei comuni calabresi di sostenere concretamente e sottoscrivere la nuova proposta di legge di iniziativa popolare”, ha dichiarato Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.