Accessibilita’ disabili / Frezzato: “Anche le chiese non l’hanno ancora applicata pienamente”.

Dichiarazione di Alessandro Frezzato, membro del Consiglio generale dell’Ass. Luca Coscioni e della Direzione di Radicali Italiani

Grazie ai contributi disponibili per l’effettuazione delle opere e il grande lavoro svolto durante il Giubileo del 2000 si riusci’ a rendere accessibili gran parte delle parrocchie (circa l’80%) di Torino. Ma da allora, sempre secondo il parere della Consulta per le Persone in Difficolta’(che ha denunciato questa situazione) nulla e’ cambiato. Prova ne sia che chiese di grande importanza per i fedeli torinesi restano vietate alle persone disabili: SS. Nome di Gesù (in corso Regina Margherita 70), Madonna del Carmine, San Francesco da Paola (via Po 16), la Basilica di San Lorenzo in piazza Castello, la Collegiata di Santa Maria della Scala a Moncalieri, persino le chiese gemelle di piazza San Carlo.

Secondo il Presidente della Consulta, Paolo Osinde Ferrero, che e’ anche membro del Consiglio pastorale diocesano, sarebbe impensabile che nel 2010 – anno in qui ci sara’ una nuova Ostensione della Sacra Sindone a Torino e in provincia – ci siano ancora chiese non accessibili alle persone disabili.
Nell’associarmi pienamente a tale importante denuncia, mi auguro che le autorita’ ecclesiastiche ne facciano tesoro, facendo prevalere il senso di carita’ cristiana.
Non hanno anche i disabili il diritto di poter praticare la propria fede senza alcun ostacolo?

Torino, 30 luglio 2008

(Frezzato 3385645413)