In Italia l’obiezione di coscienza da parte degli operatori sanitari è diventata negli ultimi anni strumento di boicottaggio e disapplicazione di fatto della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Per questo l’Associazione Luca Coscioni e l’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica (AIED) hanno deciso di organizzare per martedì 22 maggio, presso la Sala Capitolare della Biblioteca del Senato della Repubblica, un convegno dal titolo "Obiezione di coscienza in Italia. Proposte giuridiche a garanzia della piena applicazione della legge 194 sull’aborto". L’incontro si terrà proprio in occasione del 34esimo anniversario dell’entrata in vigore della legge 194/78, per discutere quali iniziative normative avviare affinché i diritti delle donne e quelli dei medici obiettori vengano entrambi rispettati, secondo quanto previsto dall’articolo 9 della l.194.
L’applicazione della legge come obiettivo di un convegno non sembra però bastare per l’imprimatur di Roma Capitale e del suo Sindaco. Nonostante reiterate richieste infatti nessuna risposta è arrivata in merito alla richiesta di patrocinio.
Crediamo che il comportamento di Alemanno, o meglio l’omissione di un atteggiamento laico, pluralistico e rispettoso dell’autonomia delle persone, non appartenga ad una figura di Sindaco garante dei diritti delle donne e della legalità, pronto solo a partecipare una settimana fa alla marcia per la "vita", disinteressandosi poi del rispetto della legge pochi giorni dopo.
Per di più ignora l’adesione alla nostra iniziativa dei seguenti consiglieri comunali: Gemma Azuni (SEL), Monica Cirinnà (PD), Gianluca Quadrana (Lista Civica),
E poi del Presidente del X Municipio Sandro Medici, insieme con i consiglieri municipali Giovanna Filardi, Marco Tolli, Andrea Alemanni, Andrea Beccari, Pasqualina Coccioni