Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni e responsabile del portale "Soccorso Civile"
La recente scoperta di un centro clandestino di Napoli, nel quale venivano praticati aborti illegali a duemila euro l’uno, va messa in relazione con i dati della relazione annuale sull’attuazione della Legge 194, secondo la quale in Campania il tasso di medici obiettori è salito all’83%, il più alto in tutto il paese.
Si dimostra così, una volta di più, che la legge sull’interruzione della gravidanza costituisce uno strumento di prevenzione dell’illegalità, e non, come i recenti anatemi di Ratzinger vorrebbero far credere, una piaga sociale: prova ne sia il fatto che nei casi in cui la 194 non viene messa nelle condizioni di operare il fenomeno dell’aborto clandestino riaffiora in tutta la sua drammatica evidenza.
Su Soccorso Civile (old.associazionelucacoscioni.it/soccorsocivile), il manuale di autodifesa dal proibizionismo sulla salute dell’Associazione Luca Coscioni, si possono trovare tutte le informazioni per far valere i propri diritti in tema di maternità responsabile, sia per quanto riguarda la possibilità di difendersi dal sabotaggio dell’obiezione di coscienza a tappeto, sia per ciò che concerne l’aborto farmacologico e le possibilità concrete di praticarlo.