Aborto

Le decisioni personali e private della persona devono essere sempre rispettate, in particolare per le questioni che attengono le scelte sul proprio corpo e alle relative scelte riproduttive.

L’Associazione Luca Coscioni si batte perché tutti possano prendere queste decisioni in autonomia e responsabilmente, sia attraverso l’impegno per un’adeguata informazione sessuale e riproduttiva e per un reale accesso per tutte/i ai moderni metodi contraccettivi, sia per garantire il diritto all’interruzione di gravidanza, evitando che l’obiezione di coscienza possa limitare i diritti della persona.

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Cos’è

Per aborto si intende l’interruzione spontanea o volontaria di una gravidanza. Giuridicamente ed eticamente si discute di interruzione volontaria della gravidanza (IVG). Quest’ultima in Italia è regolata dalla legge 194 del 22 maggio 1978, confermata dai referendum del 1981.

Secondo questa legge una gravidanza può essere interrotta solo se comporta un pericolo per la salute fisica o psichica della donna.

Nel primo trimestre (entro i primi 90 giorni, ossia 12 settimane e 6 giorni dall’ultima mestruazione) l’aborto è ammesso sulla base di una dichiarazione della donna che ritiene che la prosecuzione della gravidanza possa rappresentare un pericolo per la sua salute fisica o psichica.

Dopo il primo trimestre è ammesso solo nei casi in cui un medico rilevi e certifichi che la gravidanza costituisce un grave pericolo per la vita della donna o per la sua salute fisica o psichica (ad esempio:  a causa di gravi anomalie genetiche e/o di malformazioni dell’embrione o del feto, o a causa di gravi patologie materne come tumori o patologie psichiatriche).

In Italia

In base alla relazione al Parlamento sull’applicazione della Legge 194 in Italia nell’anno 2016 (la Relazione è stata trasmessa al Parlamento il 29 dicembre 2017- Consulta il testo qui), il numero di IVG risulta essere stato di 84926, con una riduzione del 3,1% rispetto al 2015. Per il terzo anno consecutivo siamo al di sotto delle 100.000 IVG/anno.

➡ QUI Il nostro Commento alla Relazione 2016

 

IVG 2016 dati

Percentuali IVG 2016

Aborto Farmacologico

Dal 2009 anche nel nostro paese è possibile interrompere volontariamente una gravidanza con il metodo farmacologico, grazie all’immissione in commercio per una procedura di mutuo riconoscimento, del mifepristone, o RU486.

Eppure, secondo la relazione del Ministero della Salute sull’attuazione della legge 194, in Italia solo il 15% delle IVG avviene con la RU486. Questa bassa percentuale è dovuta principalmente alle difficoltà organizzative legate alle modalità di ricovero previste dalle regioni. In quasi tutte le regioni italiane, infatti, per l’aborto medico, che comporta l’assunzione di due farmaci a distanza di 48 ore l’uno dall’altro, è stabilito il ricovero ordinario fino all’avvenuta espulsione del prodotto del concepimento (ossia è previsto un ricovero di almeno tre giorni).

Al contrario, nella stragrande maggioranza degli altri paesi in cui si fa uso della RU486 tale procedura viene espletata in assoluta sicurezza in regime ambulatoriale o a domicilio. Non solo: mentre nel resto d’Europa la pillola abortiva si può assumere entro le 9 settimane, in Italia il limite è fissato a 7.

➡ Firma l’appello: IVG farmacologica in regime ambluatoriale subito


Cosa facciamo noi

In Italia, nonostante l’aborto sia legalizzato, l’obiezione di struttura, non ammessa dalla legge 194 (solo il 60% degli ospedali con reparto di ostetricia ha un servizio IVG) e la dilagante obiezione di coscienza,  aggravano anno dopo anno il disservizio in molte Regioni, limitando di fatto il diritto alle scelte riproduttive e alla salute di molte donne che vivono nel nostro paese.

L’Associazione Luca Coscioni si batte per la piena applicazione della legge 194 attraverso l’impegno per:

  • Garantire a tutte le donne la possibilità di scelta della metodica per l’IVG, permettendo realmente l’accesso alla IVG farmacologica, che attualmente non è garantito in molte regioni italiane;
  • Eliminare il regime di ricovero ordinario per la IVG farmacologica, ammettendo il regime di day hospital e il regime ambulatoriale, come già avviene negli altri paesi;
  • Estendere il limite per l’IVG farmacologica a 63 giorni di amenorrea (9 settimane).

Inoltre, attraverso il suo Soccorso Civile dedicato all’aborto, l’Associazione Luca Coscioni offre strumenti di denuncia contro questa intollerabile interruzione di servizio pubblico.

PER APPROFONDIRE

Aborto in Italia

Obiezione di Coscienza

Interruzione volontaria di gravidanza nei Paesi dell’Unione Europea