Agenda Coscioni anno V n.12: Dicembre 2010

Per aprire le iscrizioni del nuovo anno abbiamo lasciato la parola a Mina Welby. È bastato che in tanti conoscessero la sua storia e quella di Piero per ricreare su un tema radicale l'entusiasmo dell'opinione pubblica e l'isteria di chi ne ha paura. Libertà di ricerca scientifica e fecondazione assistita, testamento biologico, eutanasia , cure palliative e terapie del dolore, cannabis terapeutica, vita indipendente delle persone disabili: senza l'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica questi ed altri obiettivi non avrebbero cittadinanza, pur se popolari. Anzi, soprattutto
se popolari.
 

Agenda Coscioni anno V n.11: Novembre 2010

La scienza può catalizzare un cambiamento sociale senza precedenti" in materia di droghe: parola di " The Lancet", una delle più autorevoli riviste scientifiche al mondo, che chiama alla mobilitazione la comunità medica contro la criminalizzazione dei consumatori. Proibizionismo significa più mafie, più violenza, più detenuti, più corruzione, meno giustizia, meno democrazia. E' una guerra contro i diritti umani di tutti gli abitanti del pianeta. Il Partito radicale è impegnato, con la nonviolenza, perché questa guerra finisca. La scienza è un alleato prezioso, perché si basa sui fatti.

Agenda Coscioni anno V n.10: Ottobre 2010

Li mangiamo da 14 anni . Ma impediamo che si faccia ricer- ca su di essi. Mentre esistono minacce vere - contro la biodi- versità, il mangiar sano, le colti- vazioni tipiche, la sopravviven- za stessa degli agricoltori - dare la colpa agli Ogm non è sol- tanto   una   manipolazione , ma è anche un modo per al- lontanare soluzioni vere : per il mercato, per l'apertura dei co- dici genetici e della scienza, contro tutti i monopoli e per ri- durre la chimica in agricoltura. Perché la ricerca sia consi- derata un'opportunità per l'ambiente . Genetica mente modificati Politica mente modificati

Agenda Coscioni anno V n.09: Settembre 2010

VELENI DI REGIME — Il "caso Basilicata", scoperchiato dall'azione di Maurizio Bolognetti, ci parla di una regione dove la malapolitica avvelena l'acqua, l'aria, la terra. Non è un caso isolato.

Il territorio italiano è depredato da un regime incurante di qualsiasi regola, sull'amianto come sulle bonifiche, sui controlli ambientali come sulla prevenzione. I danni per la salute dei cittadini sono immensi. La resistenza radicale è tanto preziosa quanto clandestina.

Agenda Coscioni anno V n.08: Agosto 2010

LA VIA ITALIANA ALL'ASSISTENZA — Si chiamano "LEA", Livelli Essenziali di Assistenza. Sono le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale deve garantire a tutti i cittadini su tutto il territorio italiano. Nonostante le promesse di Fazio, Tremonti ha bloccato i fondi. E così, disabili gravissimi restano sepolti vivi perché lo Stato non aggiorna l’elenco delle strumentazioni rimborsabili, mentre tutti i cittadini rimangono senza garanzie di assistenza. Grazie alla nonviolenza radicale e allo sciopero della fame di Maria Antonietta Farina Coscioni, il Parlamento impegna il Governo a muoversi finalmente: entro settembre 2010.

Agenda Coscioni anno V n.07: Luglio 2010

IL FUTURO INVISIBILE — Dall'elettronica ai farmaci, molti degli oggetti che utilizziamo sono già costituiti da tecnologie in miniatura. Tra poco, quando arriveranno sotto la grandezza dei dieci nanometri, si porrà un problema di sicurezza: possono interferire, diventando delle dimensioni di strutture elementari, con il nostro codice genetico?

Anche in questo campo la regolamentazione è l'unico strumento per garantire alla scienza di andare avanti contro tesi proibizionistiche da una parte e rischi per l'ambiente e la salute dall'altra.

Agenda Coscioni anno V n.06: Giugno 2010

NEUROSCIENZE, LA LIBERTÀ CHE HA CERVELLO — Neuroni specchio, mappatura del cervello, scelte inconsapevoli: le scoperte delle neuroscienze scuotono filosofia, politica e economia, costringendo a ripensarne le fondamenta, dal libero arbitrio al libero mercato. Il bombardamento multimediale dei neuroni e il radicamento antropologico di populismi e clericalismi mettono a dura prova la libertà individuale. Ma la democrazia fatta di informazione, dialogo e nonviolenza non è uno strumento superato per ottenere una società aperta.

Agenda Coscioni anno V n.05: Maggio 2010

SANITÀ IN GALERA — "Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri". Le parole di Voltaire oggi suonano come una condanna senz'appello della "civiltà" italiana: detenuti ben oltre il numero massimo ospitabile; agenti di custodia sotto il livello minimo; medici, psicologi e operatori sanitari che sono un miraggio dietro le sbarre.

I Radicali con Rita Bernardini propongono con la nonviolenza di affrontare una realtà che sempre più si trasforma in una tragedia. Ecco la fotografia dello stato di salute, civile e umana, che in carcere è cancellata.

Agenda Coscioni anno V n.04: Aprile 2010

CAPACI DI TUTTO — Di abolire la campagna elettorale, sostituendola con l'occupazione eversiva delle tv. Di impedire la presentazione legale della lista Bonino-Pannella, ottenendo la presentazione illegale di altre, come quella di Formigoni. Di cambiare leggi elettorali durante la campagna e di sfondare ogni tetto di spesa. Tutto questo senza che l'Opposizione Ufficiale di regime reagisca e si unisca all'opposizione nonviolenta Radicale. "Dove c'è strage di diritto c'è strage di popoli", dice Pannella.

Un'esagerazione? Basta frequentare tribunali, carceri, ospedali. Cota e Zaia cercano subito di impedire di usare la RU486. Un pezzo di Regime si scandalizza, grida al colpo clericale. Peccato che siano gli stessi buoni a nulla - politici, giornalisti, editori- che hanno contribuito alla cancellazione dell'unica lista che di questo tema aveva cercato di occuparsi PRIMA del  voto. Tra Capaci di tutto e Buoni a nulla, resta l'alternativa Radicale.

Agenda Coscioni anno V n.03: Marzo 2010

L'ODORE DELLA SANITÀ — Le prossime elezioni regionali - che hanno visto finora emergere il volto dell’illegalità partitocratica sulle liste, le firme e la censura mediatica - rappresentano un’occasione per proporre il nostro obiettivo: più salute meno sanità. La proposta è il rovesciamento del paradigma che vuole i partiti a spartirsi la torta sanitaria (150 miliardi di euro l’anno) e al tempo stesso la crescita incontrollata di spesa che ha portato molte regioni alla bancarotta. Nel segno della trasparenza, della libertà di scelta e di valutazione per i cittadini. Un cambiamento radicale è possibile. Ora più che mai.