Eutanasia: “Dopo la visita di Boldrini a Fanelli, chiediamo la calendarizzazione della legge”

Massimo Fanelli, da Senigallia, si è unito recentemente in un appello insieme a Walter Piludu, malato di SLA e già presidente della provincia di Cagliari, Ida Rescenzo e Luigi Brunori, rispettivamente malati di distrofia muscolare e SLA, tutti e quattro iscritti all’Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente del Partito Radicale. Nel loro appello rivolto ai membri delle commissioni Affari Sociali e Giustizia alla Camera, nonché a tutti i capigruppo, i quattro scrivono: “Non cerchiamo compassione, ma diritti. Non pretendiamo che Lei condivida nel merito la nostra esigenza di libertà nelle scelte di fine vita. Ma chiediamo – questo sì, nella maniera più assoluta – che sia aperto un dibattito e che siano assunte delle decisioni di fronte all’opinione pubblica. Non lo impone soltanto l’importanza del tema, ma anche la Costituzione, che attribuisce al popolo l’esercizio diretto dell’iniziativa delle leggi”. Nessuna risposta formale è arrivata alla loro richiesta.

Per denunciare il fatto che molti malati terminali siano costretti, se possono permetterselo,  a trasferirsi in Svizzera per ottenere la “dolce morte” e che per gli altri rimane la sofferenza o l’eutanasia clandestina, Marco Cappato, Mina Welby e Gustavo Fraticelli, attraverso il sito www.soseutanasia.it, da marzo 2015 portano avanti una disobbedienza civile dando aiuto, anche logistico, alle persone che si vogliono recare in Svizzera per ottenere il suicidio assistito.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.