
Maestro di cinema e uomo libero» è scritto sulla targa per Mario Monicelli in via dei Serpenti, 29 dove il regista morto nel 2010 ha vissuto a lungo. La targa, omaggio al genio del cinema e «monticiano» vero è stata inaugurata lunedì 8 giugno, alla presenza di decine di abitanti del rione e personalità del mondo della politica, dello spettacolo e della cultura. La targa fortemente voluta dalla moglie Chiara Rapaccini e dalla consigliera del I Municipio Nathalie Naim è stata donata dalla Sovrintendenza capitolina.
«Non è solo un emozione, è una commozione. Forse si è commosso anche il cielo con queste lacrime pesanti di dolore», sono state le parole cariche di ricordo di Emma Bonino che hanno aperto la cerimonia.
«Questa targa testimonia il legame della città con Monicelli ed il suo forte legame con il quartiere» ha spiegato l’assessore Marinelli poco dopo aver scoperto la targa.
Tra commozione e gioia la moglie del regista Chiara Rapaccini ha detto: «Voglio ringraziare le autorità tutte ed il Rione che sempre e ancora di più negli anni di vita lo ha sostenuto. Un Rione che non sempre va bene, perché anche nel centro storico sta arrivando la malavita, ma che tiene grazie alla sua solidarietà».
Nel rione dove il regista andava a fare la spesa, conosceva tutti e si fermava a parlare con la gente, il ricordo è sempre vivo. Tra i presenti alcuni abitanti hanno donato fiori e cartelli di ricordo, tra di loro Umberto il barbiere e Piero il macellaio.
«Mario era un uomo libero, indipendente, nel pensiero e nell’arte del cinema. In un momento difficile per la nostra città, stare insieme a lui, è una cosa bella» aveva scritto Chiara Rapaccini nei giorni scorsi sui social network, invitando tutti i cittadini a partecipare alla cerimonia di lunedì.
Tra i personaggi noti l’ex sindaco Walter Veltroni, il produttore Aurelio De Laurentiis l’attore Giammarco Tognazzi, Goffredo Fofi, Valentino Parlato, Rosita Missoni. Tra i ricordi dei musicisti Marco Bellino e Filippo Gatti. A chiudere la cerimonia non poteva mancare il finale musicale sulle note di «L’armata Brancaleone» e «Bella Ciao».
La proposta per la targa nel rione ha visto in prima linea un’abitante del rione a due passi dal Colosseo, la consigliera del I Municipio Nathalie Naim: «Un piccolo progetto, con un grande significato, che si realizza» ha dichiarato Naim. «Monicelli era uomo di rione con grande forza intellettuale, mente potente e lucida su tutto, oltre che critica e indipendente».
Per la richiesta della targa «Ci è voluto un anno di tempo per le pratiche burocratiche» ha spiegato la consigliera, aggiungendo: «Volevamo celebrare il maestro in occasione del centenario dalla nascita il 16 maggio 2015, data però in cui era in corso il Festival del cinema di Cannes e per questo abbiamo dovuto spostare la cerimonia».
Mario Monicelli al rione Monti ha dedicato un documentario dal titolo «Vicino al Colosseo c’è Monti», un docufilm che è viaggio tra ricordi, passioni e professioni delle persone incontrate per strada. Semplicemente uscendo dalle scale di casa sua.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.