Eutanasia e biotestamento: serve una legge

Corriere della Sera
Marco Cappato

Chi aiuta un malato che chiede di morire rischia 15 anni di carcere. Dovrebbe tenerlo presente Pierluigi Battista prima di tacciare di ideologia chi chiede la depenalizzazione dell’eutanasia.

L’invito alla pacatezza non esime dal fare i conti con la realtà, come quella dei tre malati che si suicidano ogni giorno in modi terribili perché lo Stato si è girato dall’altra parte. “Nessuna legge può sostituire lo sguardo di intesa” con i medici, argomenta Battista, senza preoccuparsi di quando c’è conflitto tra volontà opposte. Dirimere un conflitto è proprio la funzione di un diritto che non si riduca alla legge del più forte.  Manca pacatezza, e non solo, nel paragone di Battista tra i bambini sterminati da Mengele e i minori belgi ai quali il Parlamento ha riconosciuto l’accesso all’eutanasia previo consenso di  genitori e medici.

Una legge sul biotestamento sarebbe benvenuta, tenendo però presente che non sarebbe di aiuto per quelle persone il cui morire avviene senza perdita di coscienza o possibilità di staccare macchine. Ad essi, soltanto la regolamentazione dell’eutanasia -richiesta dalla nostra legge popolare mai discussa dal Parlamento in 15 mesi- consentirebbe l’esercizio della libertà civile di interrompere sofferenze insopportabili. Proprio perché “nessuna legge può comprendere le infinite sfumature di scelte dolorose”, serve una legge che non tratti da omicida chi aiuta un malato a morire. Altrimenti la “zona grigia” è un nome elegante per la clandestinità prodotta  dalla follia dello “Stato etico”, che è alla base di tutti i totalitarismi.

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.