Il Gazzettino Mestre Venezia
M. Fus.
Volontarie e manifesti all’interno dell’ospedale sono ammessi, però solo in aree specifiche al piano terra. A chiarirlo è l’Ulss 12 veneziana che, con una nota, ha risposto al gruppo di associazioni veneziane che ha segnalato la presenza, all’interno dell’ospedale di Mestre, di volontari (ma anche locandine e volantini) dei movimenti per la vita. La direzione, che nei prossimi giorni incontrerà le associazioni, spiega che su questo tema esiste una specifica convenzione.
E in particolare, nell’anticipare uno dei temi che le associazioni (Aied, Associazione Luca Coscioni, ononora quando, SosDiritti, Uaar e Vengoprima) vogliono affrontare durante l’incontro, affronta il tema della privacy. «La direzione dell’azienda Ulss 12 veneziana sottolinea come l’ospedale dell’Angelo tutela la privacy di tutti i suoi utenti, e in particolare quella delle donne che, nella struttura, procedono all’interruzione della gravidanza – recita la nota – I nominativi di queste persone sono secretati per legge, e la direzione dell’ospedale vigila affinché nessuno violi il dovere alla riservatezza, che è fondamentale per gli operatori sanitari, ed è parte integrante del Codice di comportamento che vige in ospedale e a cui sono tenuti tutti i dipendenti».
Poi la nota prosegue spiegando che l’attività di queste associazioni di volontariato è svolta in aree specifiche, al piano terra dell’ospedale. Il reparto di ginecologia, quindi, è tabù. «Le associazioni di volontariato che operano nei reparti con iniziative di assistenza o di animazione – precisa il direttore dell’ospedale, Onofrio Lamanna – lo fanno attraverso convenzioni che regolamentano la loro presenza e fissano i limiti del loro operato. Ma nessuna convenzione è in atto riguardo al reparto di ostetricia. Ricordo inoltre che le donne che si rivolgono all’ospedale per l’interruzione di gravidanza sono accolte nella Day surgery, in via riservata e per il breve periodo dell’intervento, senza necessità di pernottamento, e il loro percorso non si interseca con il reparto di ostetricia».
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L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.