
Questo Papa è stupefacente! Fino a ieri si poteva pensare che le sue uscite su omosessuali, divorziati, etc. fossero parte di una strategia politica, ovvero di un modo per recuperare uno spazio di azione e un rilancio politico della Chiesa. Chiusa come l’aveva ridotta Ratzinger in un angolo conservatore, che non peraltro nell’indole di una società refrattaria all’individualismo come è quella italiana. In un contesto economico sociale di impoverimento e disagio che attendono nei prossimi anni i cittadini di questo paese, le aperture su alcuni valori che fino a pochi mesi fa erano detti “non negoziabili” vedrà in Italia una ripresa dell’attenzione per la religione cattolica. Quanto meno il suo ruolo sociale crescerà e peso culturale andranno a crescere.
L’uscita di profilo teologico fondamentale, nel discorso tenuto ieri alla Pontifica Accademia delle Scienze sulla creazione e il ruolo di Dio nella storia dell’universo è però un salto di qualità più interessante. Intanto un’ulteriore spallata all’atteggiamento antimoderno e di aperta sfida alle idee fondanti della scienza sperimentale, che era stato abbracciato dalle gerarchie conservatrici, e da quei quattro gatti italiani con a disposizione molti megafoni mediatici che sono gli atei devoti. Ratzinger e la sua religiosità superstiziosa faceva comodo anche agli atei religiosi, quelli cioè che vivono di luce culturale riflessa. Ora, si tratterà ovviamente di leggere per bene e tra le righe, ma il Creatore di cui ha parlato Bergoglio agli scienziati cattolici è compatibilissimo con una libertà molto avanzata della ricerca scientifica. In questo modo la teologia cattolica si stacca dalle simpatie verso le visioni neocreazioniste e antidarwiniane, come il disegno intelligente, e riporta a un’idea di Dio che era poi quella che coltivavano molti scienziati che hanno costruito le fondamenta della modernità.
L’esempio che Bergoglio porta, “rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose”, è illuminante. Era questa visione magica e ingenua, pseudo-fiabesca e bambinesca, che alla fin fine circolava nel popolino sempre più teledipendente e assetato di misteri, maghi, soprannaturale, etc. Papa Francesco chiede elevare il livello culturale della discussione e di cercare un piano alto di confronto su valori, anche culturali, che diventano irrinunciabili per chiunque nasca e cresca in un liberaldemocrazia. Potrebbe essere che trattandosi di un gesuita, quindi addestrato ad allenare l’intelligenza, si stia redendo conto che conviene tornare un po’ indietro e far pace con la modernità. Perché lo scontro di civiltà è davvero imminente, ed è meglio stare con i buoni. Buoni che sono peraltro diventati tali anche grazie a credenze eticamente superiori quali quelle che coltiva il cristianesimo. Almeno quando lo si confronta con l’islam, che vuole tutti sottomessi.
Non si può evitare di pensare che sul piano di un aggiornamento teologico a un mondo con meno sofferenza, grazie a scienza e tecnologia, la Chiesa Cattolica ha perso quarant’anni: quelli dei pontificati di Wotyla e Ratzinger. Ormai nessuno più lo ricorda, ma Giovanni Paolo I divenne papa poche settimane dopo la nascita di Louise Brown, la prima bambina concepita in provetta. La sua posizione fu di apertura e disse qualcosa tipo chi “sono io per giudicare” e vedeva anche lui in quell’applicazione dell’intelligenza umana un potenziale beneficio. La sua morte ha fattor tornare la Chiesa Cattolica al medioevo della teologia, per cui giustamente i credenti se ne stavano lontani dai luoghi di culto o evitavano di intraprendere una carriera religiosi fatta di rinunce ormai insensate. E’ forse cominciato davvero quel cambiamento epocale che qualcuno aveva sperato di poter far cominciare agli inizi degli anni Sessanta. Stiamo sintonizzati, a questo punto c’è da aspettarsi altre interessanti novità.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.