“Il parlamento discuta la legge di iniziativa popolare sull’ eutanasia”. È l’ appello lanciato dall’associazione Luca Coscioni, che si è ritrovata davanti Montecitorio per ricordare che da otto mesi ormai “giace nei cassetti dei parlametari la legge di iniziativa popolare su eutanasia e testamento biologico, firmata da più di 70mila cittadini”, ha denunciato il tesoriere dell’associazione, Marco Cappato. Tra le persone in piazza anche Chiara Rapaccini, compagna del regista Mario Monicelli che nel 2010 si è suicidato a 95 anni gettandosi dalle finestre dell’ospedale dove era ricoverato per una malattia terminale. “Non voglio parlare di Mario, che ha fatto la sua libera scelta, ma di chi non era famoso come mio padre – ha detto Rapaccini – Ho dovuto battagliare per avere un po’ di morfina, sentendomi dire ‘ brutta signora’ da una infermiera. Sono io l’autrice della morte di mio padre, mi autoaccuso. E sono molto felice di averlo fatto, è morto in pace. Mario ha fatto un gesto anche eroico, che io e la sua famiglia consideriamo assolutamente legittimo. Bravo Mario, è stato bravo”

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.