Eutanasia, 14 maggio nono presidio per chiedere calendarizzazione

Ass. Coscioni

Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni e del Comitato Eutanasia legale

 

 Si terrà domani, mercoledì 14 maggio, dalle 15:00 alle 17:00 per la nona settimana consecutiva, il Presidio dell’Associazione Luca Coscioni a Piazza Montecitorio per chiedere al Parlamento, dopo 243 giorni dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia, di fornire una risposta ai 79.000 firmatari. Si chiederà altresì un impegno ai capigruppo per la calendarizzazione della proposta, in modo da aprire un “sereno e approfondito dibattito” sul tema del fine-vita, così come auspicato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una lettera inviata alla nostra Associazione il 18 marzo 2014.

 

Nel corso del presidio al quale prenderà parte Mina Welby, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni e prima firmataria della proposta di legge, sarà distribuito il testo di un appello rivolto ai Presidenti  Boldrini e Grasso per la calendarizzazione della proposta che la stessa Mina Welby ha lanciato dal sito Change.org, appello che ha raccolto più di 90000 firme in una settimana. 

 

Come ha ricordato oggi Mina Welby, dalle pagine  del Manifesto, “chiedo a Boldrini e a Grasso, ai capigruppo e ai presidenti delle commissioni Giustizia e Affari sociali, in memoria di Piergiorgio e per il diritto di tutti, la calendarizzazione in aula della proposta di legge popolare. Piergiorgio amava la vita, ma per lui la vita era altro dall’essere condannato a stare inchiodato a un letto. Purtroppo a troppi Piergiorgio silenziosi e silenziati si nega il diritto alla propria libertà”

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.