
Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni
In una lettera aperta inviata a Piero Fassino, Presidente nazionale dell’ ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e per conoscenza a Graziano Delrio, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, già presidente dell’ANCI, l’Associazione Luca Coscioni segnala l’inesistenza in tutti Comuni italiani dei PEBA (Piani per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche), e chiede che l’ANCI si impegni affinché vengano approvati in tutti i Comuni italiani.
[LA LETTERA INTEGRALE SI PUO’ LEGGERE CLICCANDO QUI]
Gustavo Fraticelli, Filomena Gallo, Marco Cappato – rispettivamente co-presidente, segretario e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – evidenziano, nella lettera pubblicata anche da Europa oggi, “una condizione di illegalità diffusa e di vera e propria flagranza di reato nei confronti delle persone disabili” : nonostante la legge del 1986, la n 41 art. 32, commi 21 e 22, come integrata dall’art. 24, comma 9 della L. 104/92 preveda l’adozione dei PEBA, “vi è una situazione da parte di tutti i Sindaci di inadempimento dell’obbligo di adottare i PEBA, che provoca un grave vulnus ad un primario diritto soggettivo, quella alla mobilità, che genera intollerabili comportamenti dei Comuni discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, censurabili anche giurisdizionalmente in base alla Legge n. 67 del 2006 “Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni.”
Concludono nella lettera “Quindi reputiamo che la mancata adozione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche da parte dei Sindaci debba essere affrontata con la massima urgenza nell’ambito dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani da Lei presieduta […], senza dovere essere costretti a ricorrere alla giurisdizione”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.