Legge 40, a Binetti e Gigli: nessun far west. Già pdl alla Camera con Marzano e esperti Coscioni

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Filomena Gallo

Dichiarazione di Filomena Gallo, avvocato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

 Binetti e Gigli non strumentalizzino ciò che è accaduto all’ospedale Pertini: è bene precisare, ancora una volta, che il caso del Pertini non ha nulla a che vedere con una fecondazione di tipo eterologo: il caso di specie riguarda una coppia che è acceduta con i propri gameti alla fecondazione assistita omologa per avere un figlio.

Quanto scaturito dallo scambio di embrioni poteva essere prevenuto e evitato proprio grazie alla legge 40 al DLGS 191/09 e successivi.

Dunque la giustificazione a supporto della presentazione di una proposta di legge sulla fecondazione eterologa da parte di Paola Binetti e Gian Luigi Gigli –  per cui il caso Pertini dimostra che non si può abbassare la guardia sulla fecondazione eterologa – è senza senso scientifico e giuridico.

Infatti la decisione della Consulta che ha cancellato il divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge 40 del 2004 è inoppugnabile: il divieto di eterologa non potrà mai più essere ripristinato da nessuna legge e in Italia non c’è vuoto normativo.

Ricordiamo anche che alla XII Commissione Affari Sociali giace una proposta di legge concernente la disciplina della fecondazione medicalmente assistita, avente come prima firmataria l’onorevole Michela Marzano, che l’ha redatta anche con la collaborazione degli esperti e avvocati dell’Associazione Luca Coscioni. Obiettivo della pdl proprio quello di eliminare gli ultimi divieti della legge 40 (cit: “Uno degli ostacoli che la presente proposta di legge si propone di rimuovere è il divieto di fecondazione eterologa”).

In questo Parlamento prevalga almeno per una volta il rispetto dei diritti delle persone e delle libertà individuali, i cittadini italiani sono stanchi di continue strumentalizzazioni sui temi dei diritti fondamentali e esigono finalmente rispetto da una classe politica che su questi temi preferisce creare inutili deterrenti che puntualmente vengono cancellati dalle Corti.

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.