I parenti, angosciati, l’avevano cercata per giorni, finendo per denunciarne la scomparsa ai carabinieri. Ma Oriella Cazzanello, 85 anni, di Arzignano (nel Vicentino), aveva scelto di morire recandosi in una clinica in Svizzera, dove le è stata praticata l’eutanasia. I familiari, con i quali era in ottimi rapporti, hanno appreso del gesto quando martedì sono giunte per posta aerea al notaio le sue ceneri, dentro un’urna, come da sua volontà. I resti erano accompagnati da una lettera della clinica che spiegava l’accaduto. La donna ha speso 10 mila euro per una iniezione letale che le è stata praticata in una clinica di Basilea. Prima di compiere il gesto si era fatta visitare da uno specialista che l’ha dichiarata nel pieno delle sue facoltà mentali. All’origine del suicidio non vi sarebbe stata una malattia ma la solitudine, unita al peso della vecchiaia, che aveva fatto sfiorire la bellezza di cui la donna andava fiera.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.