Non dobbiamo aspettare un nuovo caso mediatico come quello di Carlo Lizzani per parlare di fine vita dignitoso. E’ più che evidente che in Italia c’è il fenomeno dell’eutanasia clandestina. Lo diceva mio marito Piergiorgio tanti anni fa. E’ ora che la politica si faccia carico della questione, ed insieme ad una informazione onesta, faccia nascere un dibattito parlamentare e pubblico sulle decisioni che ci toccano al termine della nostra vita: eutanasia e testamento biologico. Io sono la prima firmataria di una proposta di legge di iniziativa popolare per la liceità dell’eutanasia. Come Associazione Luca Coscioni abbiamo consegnato il 13 settembre circa 70000 firme per il deposito alla Camera dei deputati. E continua la nostra battaglia affinché la discussione della pdl venga calendarizzata, con una raccolta firme online sul sitowww.eutanasialegale.it.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.