Eutanasia: i radicali depositano le firme per la legge

Il Fatto Quotidiano

Il partito radicale ha depositato ieri alla Camera le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare su eutanasia, fine-vita e testamento biologico. La mobilitazione, che ha preso il nome di “Eutanasia legale”, è partita a dicembre in occasione dell`anniversario della morte nel 2006 di Piergiorgio Welby. Dopo tale data è partita la raccolta di firme in tutta Italia. Promotori dell`iniziativa: l`Associazione Luca Coscioni, i Radicali Italia, Amici di Eleonora Onlus, Exit Italia e l`Uaar. Presente in piazza davanti a Montecitorio Marco Pannella, Mina Welby, moglie di Piergiorgio, e Marco Cappato, attivista radicale, che ha portato gli scatoloni con 65 mila firme – raccolte in cinque mesi – dalla sede del partito, in via di Torre Argentina, fino alla Camera. “Questo è un primo passo – afferma Marco Cappato, tesoriere dell`Associazione Coscioni e promotore dell`evento – Nessuno si illuda, la proposta deve moltiplicarsi nel tempo e dobbiamo evitare che rimanga a marcire nei cassetti della Camera dei deputati. Sono passati 25 anni da quando Loris Fortuna presentò la prima proposta di legge per l`eutanasia. È ora che l`Italia discuta se continuare ad imporre l`accanimento terapeutico”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.