Eutanasia legale: oggi si firma nei Comuni. Video istruzioni on-line. Cappato: Percorso a ostacoli contro burocrazia e disinformazione

Oggi, 23 maggio, giornata di mobilitazione per la raccolta firme nei Comuni italiani, nei Municipi e nelle Zone delle grandi città. I moduli sono stati spediti a tutti i Comuni, e oltre 1.000 Comuni sono sono stati attivati dai cittadini. Questo il video delle istruzioni su come attivare la raccolta in ciascun Comune Marco Cappato -Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – che l’anno scorso accompagnò in Svizzera per l’eutanasia Piera, malata terminale di cancro- ha dichiarato: “La distanza tra potere e popolo sull’eutanasia è una cartina di tornasole sulle condizioni di degrado della vita democratica italiana. I sondaggi indicano come maggioritaria l’opinione di chi preferisce l’eutanasia legale a quella clandestina. La proposta di legge di iniziativa popolare rappresenta un tentativo di collegare le istituzioni a un’esigenza sociale e a una domanda politica crescente. Con un potenziale di ascolto così positivo nell’opinione pubblica, raccogliere 50 mila firme autenticate e certificate – ma anche dieci volte tanto – non sarebbe un problema, se soltanto le leggi in Italia fossero rispettate. Abbiamo inviato i moduli a tutti gli oltre 8 mila comuni italiani, con una locandina da affiggere per informare i cittadini. Basterebbero 6 firme per comune. Abbiamo chiesto a sindaci e presidenti di Provincia di avvisare loro (noi non possiamo, non esiste un indirizzario) assessori e consiglieri comunali e provinciali, cioè oltre 150 mila persone abilitate – assieme a notai e cancellieri – ad autenticare le firme. Anche i dipendenti Comunali possono essere delegati a firmare, anche se ciò spesso non accade. Raccogliere le firme diventa così un percorso a ostacoli contro il nemico invisibile della burocrazia paralizzante e della disinformazione. Mi auguro che questa giornata possa contribuire a una spinta decisiva su entrambi i fronti.” Sulle ragioni e gli obiettivi della campagna, Cappato è intervenuto più approfonditamente con un articolo pubblicato sul numero in edicola della rivista Micromega e disponibile online: http://temi.repubblica.it/micromega-online/legalizzare-leutanasia/

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.