Eutanasia legale: tre nuove richieste e oltre 15.000 firme con Veronesi, Saviano e Hack

Associazione Luca Coscioni

A seguito della prima giornata di mobilitazione nazionale e raccolta firme del 4 maggio scorso, le firme autenticate sulle proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, sono ora 15.449. Ad esse vanno aggiunte le firme raccolte nei Comuni. Proprio al fine di attivare Comuni e Municipi di tutta Italia si terrà una giornata speciale di mobilitazione giovedì 23 maggio.

Sempre nello stesso giorno si sono aggiunti alle personalità che avevano già firmato, come Umberto Veronesi, anche lo scrittore e giornalista Roberto Saviano, e l’astrofisica Margherita Hack (a questo link la lista aggiornata delle personalità)

La mobilitazione è seguita alla presentazione alla stampa del video di Piera Franchini, malata terminale di cancro, accompagnata in una clinica Svizzera da Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, per richiedere l’eutanasia. Il video è stato visualizzato in Rete da circa 200000 persone (a questo link, i dati sulla campagna in Rete). Sono pervenute all’Associazione Luca Coscioni tre nuove richieste di eutanasia da parte di persone che sono state messe in contatto con i centri dove si pratica l’eutanasia in Svizzera

A questo proposito, Marco Cappato ha dichiarato: “non vogliamo accettare che continuino ad esserci persone costrette a scegliere l’eutanasia clandestina o l’eutanasia in esilio all’estero come uniche alternative per sottrarsi all’imposizione di sofferenza e accanimento. Continua la mobilitazione per raccogliere le 50.000 firme necessarie a porre la questione all’ordine del giorno del Parlamento. Nel frattempo, continueremo a fornire informazioni e aiuto a chi, come Piera, vuole accedere all’eutanasia all’estero.”

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.