Christian de duve, 95 anni, autorevole scienziato belga laureato premio Nobel per la medicina nel 1974, ha deciso di accelerare la sua morte con l’eutanasia. La procedura è legale dal 2002 in Belgio, secondo paese europeo ad introdurre questa possibilità dopo l’Olanda. “Sarebbe un’esagerazione dire che non ho paura della morte, ma non ho paura di ciò che verrà dopo perché non sono un credente. Quando scomparirò, sarò scomparso, non ci sarà altro. Ciò che devo prevedere adesso, è la mia morte, e lo sto facendo”, aveva rivelato de Duve al quotidiano belga Le Soir appena un mese fa. La sua decisione di procedere con l’eutanasia è arrivata dopo una caduta in casa, ma de duve ha aspettato l’arrivo del figlio dagli Stati Uniti per morire circondato dall’affetto dei suoi familiari. “Ci ha lasciati serenamente e ha rifiutato di prendere degli ansiolitici prima dell’iniezione finale. Se ne è andato con un sorriso e un addio”, ha detto la figlia Francoise a Le Soir. De Duve è il secondo personaggio pubblico a scegliere la dolce morte in Belgio, dopo lo scrittore Hugo Claus nel 2008.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.