Droga, in gruppo non è reato.

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Il Fatto Quotidiano
Carlo di Foggia

Consumare droga in gruppo non è reato. La sentenza
di ieri della Cassazionechiude una controversia giuridica
durata diversi anni, dall`introduzione cioè – nel febbraio del 2006 – della controversa legge 49, la cosiddetta Fini-Giovanardi. La Suprema Corte ha infatti stabilito che è “penalmente irrilevante” il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti sia nell`ipotesi di “mandato all`acquisto” sia in quella “dell`acquisto comune”. Tradotto, da ora in poi si procederà solo per via amministrativa.Un`interpretazione, per la verità, già adottata in passato, ma contraddetta da numerose
sentenze di tribunale. Al centro del contrasto, il concetto di “uso esclusivamente personale” che, nell`art. 73 della legge, distingue la responsabilità penale da quella esclusivamenteamministrativa. Ieri però è arrivata la parola definitiva. I giudici hanno risolto il conflitto,
rigettando il ricorso della parte civile contro una sentenza, risalente a giugno del 2011, del giudice per le indagini preliminari di Avellino. IL CASO in esame era quello di un uomo finito sotto inchiesta per spaccio e per il reato di `morte come conseguenza di altro delitto`, a seguito del decesso di una persona che aveva prima acquistato e poi assunto con lui eroina. Il gup lo aveva
prosciolto “perché il fatto non sussiste”. La decisione era stata però impugnata dalla parte civile in Cassazione, proprio sulla base delle modifiche sull`uso personale di droga introdotte dalla Fini-Giovanardi. Modifiche più volte criticate da esperti ed associazioni impegnate nel contrasto alla tossicodipendenza.
E mentre i Radicali, per bocca della deputata Rita
Bernardini esultano per la sentenza e chiedono “l`introduzione della cannabis ad uso terapeutico e la depenalizzazione dell`uso personale”, per il centrodestra la decdisione della Cassazione non modifica l`impianto della legge. “Nessuna sorpresa – sostiene invece il firmatario della legge, Carlo Giovanardi -. Il consumo di droga in gruppo non è reato se non c`è la cessione. In Italia il consumo di droga è depenalizzato da molto tempo. Quindi, se alcune persone si trovano a cena e ognuno consuma la sua droga non è reato. Se invece
uno vende la droga agli altri c`è una cessione, e quindi
spaccio. E lo spaccio è reato”.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.