La rapida diffusione in rete delle informazioni sta rivoluzionando le procedure per la pubblicazione e l’accesso ai risultati della ricerca scientifica. Le ricerche ritenute più importanti e innovative vengono oggi selezionate per la pubblicazione in riviste scientifiche a diffusione mondiale quali Science, Nature, Cell etc, acquisendo così un alto impatto nel campo scientifico e nell’opinione pubblica. Il peso di una pubblicazione scientifica è generalmente quantificato dal fattore di impatto IF della rivista che la pubblica. L’IF di una rivista è dato dal numero totale delle citazioni degli articoli pubblicati, diviso il loro numero complessivo. L’IF, generalmente usato per la valutazione della validità di una ricerca, soffre tuttavia di molte limitazioni e contraddizioni. In effetti l’IF valuta la rivista e dà l’impatto medio per tutti i lavori che pubblica ma non del lavoro specifico. Questo andrebbe invece ricavato dal proprio numero di citazioni, vedi per esempio l’H index. Comitati di esperti sono pertanto al lavoro per una revisione dei parametri di valutazione delle pubblicazioni scientifiche (vedi in Alan Fersht The most influential journals: Impact Factor and Eigeen factor. Procedings National Academy of Science, USA 2009,106,6883). La globalizzazione dell’informazione per via telematica permette la diffusione in tempo reale delle ricerche, attraverso i motori di navigazione in rete, quali, per la ricerca Biomedica PubMed, Medline, Scopus, PubMed Central etc, e i giornali on-line a libero accesso dei lettori. La non-profit "Public Library of Science PLoS pubblica per esempio sette giornali elettronici, "peer-reviewed", "open access", tra cui PLoSOne, PLoS Biology, PLoS Medicine. Gli autori di un articolo pubblicato in questi giornali pagano una publication-fee di circa 1500 dollari USA. L’autore conserva il copyright dell’articolo ma ne autorizza il libero accesso e anche la riproduzione, con la citazione dell’articolo, secondo il "Creative Commons Attribution License (CCAL). I produttori delle maggiori riviste cartacee hanno avviato la pubblicazione in rete open-access, provvisoria e parziale degli articoli che pubblicano, richiedendo però una accession-fee per la completa lettura. Queste compagnie stanno studiando la possibilità di rimpiazzare, in futuro, il cartaceo con il giornale elettronico, con accesso mediante pagamento da parte dell’autore di una pubblication "fee" , questa tuttavia rimane costosa, essendo di 3500-5000 dollari USA per articolo. COSTI -Non tutte le istituzioni di ricerca si possono permettere questi costi! I produttori dei maggiori giornali cartacei ed elettronici lavorano ora alla costituzione di un sistema condivisibile per il rigoroso controllo di qualità e di peer-review degli articoli da pubblicare. Ciò è indispensabile per proteggere gli articoli selezionati da falsificazione in rete da parte di terzi, e combattere la immissione in rete di giornali che pubblicano articoli senza il controllo di revisori, con un serio inquinamento della informazione. Appare comunque inevitabile che in un futuro non molto lontano i giornali scientifici diverranno quasi tutti, se non tutti, elettronici con "on line open access" con un accession-fee eventualmente ridotta a poche centinaia di dollari/euro per la sola copertura dei costi di produzione. Ciò dovrebbe portare ad una liberalizzazione della divulgazione dei risultati della ricerca, anche nei paesi ora più periferici, un notevole incremento delle ricerche ed un loro più rapido utilizzo applicativo e commerciale, con aumento del ritorno economico e sociale. Il comitato per lo sviluppo economico degli USA è giunto, alla conclusione che la politica dell’accesso libero ai risultati della ricerca deciso dall’NIH ha accelerato la transizione dalla ricerca di base alle sue applicazioni, ha ridotto duplicazioni e inutili ricerche, aumentando il ritorno economico degli investimenti federali nella ricerca. Il ministro inglese per la ricerca David Willetts ha annunciato, questo aprile, in occasione dell’incontro con l’Associazione degli editori di giornali scientifici, che il governo inglese renderà i risultati della ricerca, accademica accessibile gratuitamente a tutti. Willets ha testualmente affermato " l’apertura dell’accesso alla ricerca accademica, metterà nelle mani di chi la paga con le tasse, più dati e potere." Il Comitato esecutivo della FEBS (Federation of European Biochemistry and Molecular Biology Societies) ha recentemente preso varie iniziative relative alle problematiche della pubblicazione e accesso ai risultati della ricerca. Ha tra l’altro deciso di potenziare l’accesso diretto on line dei tre giornali scientifici che sono pubblicati per suo conto, il FEBS Journal, FEBS Letters e Molecular Oncology e di valutare la possibilità di trasformare le attuali edizioni cartacee di questi giornali, in giornali elettronici ad accesso libero. 11 comitato ad hoc per le pubblicazioni della FEBS, svolge in quest’ottica un attivo ruolo di interlocuzione con i produttori dei giornali scientifici e i loro comitati editoriali.
La ricerca scientifica verso la nuova frontiera mediatica
Gazzetta del Mezzogiorno