Cambio sesso in Gran Bretagna

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 Il General Medical Council (GMC), corpo che accredita e regolamenta la pratica medica nel Regno Unito, sta proponendo delle modifiche che fanno discutere in merito alle proprie linee guida. Tra queste, quella proposta questa settimana recita che i medici non possono rifiutarsi di praticare interventi per il cambio di sesso.

Secondo le nuove linee guida, tranne che nei casi di obiezione di coscienza già previsti dalla legge (ad esempio nel caso di aborto), i medici non possono rifiutare ai pazienti l’accesso a determinati servizi, se questo causa angoscia e sofferenza. Il GMC si aspetta che i medici siano disposti a mettere da parte le proprie convinzioni personali per fornite cure adeguate, secondo il Codice Deontologico.

In ogni caso, se anche è possibile rifiutarsi di fornire uno specifico servizio, non è possibile effettuare questa scelta in base alla tipologia dei pazienti, e proprio su questa base non è possibile applicare l’obiezione di coscienza al cambio di sesso: si tratta infatti di una procedura richiesta esclusivamente da un ristretto gruppo di pazienti. Sottrarsi equivarrebbe perciò a violare la legge sull’Uguaglianza del 2010 (Equality Act), la quale proibisce qualsiasi atto di discriminazione a seguito di una riattribuzione di genere.

Sempre in base a questo principio, un medico può rifiutarsi di prescrivere contraccettivi, ma non può escluderne solamente le donne non sposate: anche questo contravverrebbe all’Equality Act

Dr Peter Saunders, dell’organizzazione Christian Medical afferma che queste nuove linee "discriminerebbero i medici cristiani in Inghilterra" e alcuni potrebbero persino essere radiati. "Il punto è che la medicina odierna prevede attualmente una serie di pratiche che molti medici ritengono non etiche; in questo quadro queste ultime modifiche potrebbero essere viste come un nuovo attacco alla libertà di praticare secondo coscienza, che sarebbe fondamentale per ogni medico, e potrebbe anche finire per minare la credibilità del GMC.