È arrivato l’ok della US Food and Drug Administration (FDA) ai test sviluppati dalla industria farmaceutica Eli Lilly & Co. Il colorante, un agente radioattivo chiamato florbetapir (nome commerciale Amyvid), consente di individuare la presenza di proteine legate all’Alzheimer, consentendo una diagnosi più veloce del morbo.
Attraverso la scansione PET (positron-emission tomography) viene individuata la presenza nel cervello di depositi di beta-amiloide, ritenuti uno degli indicatori della malattia: nei pazienti che hanno mostrato già alcuni sintomi di declino cognitivo, come per esempio la perdita di memoria, una scansione positiva può indicare la presenza di tali depositi.
«L’approvazione dell’Amyvid fornisce strumenti che, insieme a altre valutazioni diagnostiche, può offrire indicazioni per aiutare gli scienziati a diagnosticare la malattia», ha spiegato Daniel Skovronsky, amministratore delegato della Avid Radiopharmaceuticals Inc., acquistata a novembre 2010 dalla Eli Lilly & Co. Attualmente l’individuazione di tali depositi può essere effettuata solo in sede di autopsia.
Per il morbo di Alzheimer (che stando agli esperti colpirà una su 85 persone entro il 2050) non esiste ancora alcuna cura, ma l’approvazione della Fda – come ha detto Daniel Skovronsky, Ceo di Avid – offre ai medici uno strumento che, in combinazione con altre valutazioni diagnostiche, è in grado di fornire importanti informazioni per valutare i pazienti e la malattia. E, stando alla multinazionale, sarà possibile effettuare il test a partire da giugno.