Il governo si divide sugli Ogm Catania contro Clini:non servono

Corriere della Sera

 Roma – Ha parlato di Ogm rilanciando la ricerca e non escludendo “alcune possibili applicazioni”, e ha scatenato molte polemiche, ma anche plausi. Un dibattito che il ministro dell’Ambiente Corrado Clini
auspicava con l’intervista rilasciata ieri al Corriere. “Dobbiamo uscire fuori dalla crociata aprioristica contro gli Ogm”, ripete adesso il ministro Clini anche davanti alla presa di distanza del suo collega di governo Mario Catania, responsabile dell’Agricoltura, pur ribadendo che rimarrà il divieto di coltivare Ogm.
“Sono contrario all’uso di Ogm in agricoltura, l’Italia non ne sente assolutamente il bisogno”, ha voluto specificare il ministro Catania, spiegando però di essere d’accordo con Clini sulla posizione da lui tenuta a Bruxelles in materia e anche sulla sua idea di aprire le porte alla ricerca sugli Ogm.
Pure Corrado Clini aveva espresso il suo dissenso all’uso degli Ogm nell’agricoltura, sebbene soltanto in quella alimentare. Ma questo non è stato sufficiente ieri per frenare la sequela di polemiche degli ambientalisti, della Coldiretti, del Pd, della Lega Nord, di Sel e anche dei Verdi che oggi manifesteranno davanti a Montecitorio contro la posizione di Clini. Tutti preoccupati per l’agricoltura nostrana.
“L’agricoltura italiana deve puntare sulla qualità e sull’eccellenza e non sugli Ogm” ha detto infatti Dario Franceschini, capogruppo alla Camera del Pd al quale hanno fatto eco le parole dei due senatori Ecodem
del Pd, Francesco Ferrante e Roberto Della Seta: “Clini fa bene il ministro dell’Ambiente ma è meglio che non si occupi di Ogm”. Gianpaolo Dozzo, capogruppo della Lega Nord, ha rilanciato: “Credo che Climi abbia fatto un autogol”.
A difendere il titolare dell’Ambiente è invece il capogruppo di Fli alla Camera Benedetto Della Vedova: “No ai fanatismi e ai tabù, l’Italia non può sottrarsi alla ricerca e alla sperimentazione degli Ogm”.
Con lui anche la radicale Antonietta Farina Coscioni e il deputato del Pdl Lucio Malan che, sostenendo che “gli Ogm non sono il diavolo”, va a sbattere contro un fronte compatto di ambientalisti che partono dal Wwf, passano per Legambiente, arrivano a Greenpeace e si dicono tutti “molto preoccupati” dalle parole di Clini.
Così come lo è il gruppo Aboca, un’azienda agricola impegnata nel settore agro-farmaceutico.
Contro Clini anche la Coldiretti, sebbene il ministro abbia detto di condividere le loro preoccupazioni sull’agricoltura alimentare e di non volere in questo campo l’uso degli Ogm: “Da Clini arriva l’ultimo caso di sottovalutazione e disattenzione nei confronti del made in Italy”.
Positive invece le valutazioni nei confronti della posizione del ministro da parte di Federalímentare, Assobiotec e Confagricoltura. Quest’ultima, per bocca del suo presidente Mario Guidi, ha voluto dire:
“Non vogliamo affermare che gli Ogm fanno bene o fanno male, ma soltanto che gli sperimentatori possano fare il loro lavoro con tranquillità”.
Futuragra, un’associazione di Pordenone di imprenditori agricoli, non soltanto esprime la sua soddisfazione per le parole di Clini, ma “si impegna a mettere a disposizione una parte dei 30 mila ettari dei campi dei suoi associati per dare il via a semine sperimentali in campo, nel rispetto della regolamentazione”, come ha spiegato il presidente Duilio Campagnolo.