Le cellule staminali potrebbero rivelarsi utili per combattere l’infertilità maschile. Secondo quanto riferisce il Daily Mail, alcuni ricercatori dell’Università di Muenster hanno utilizzato delle cellule germinali dalle quali sono riusciti ad ottenere degli spermatozoi vitali e senza anomalie genetiche.
Le cellule germinali sono staminali che danno origine agli ovuli e agli spermatozoi. I ricercatori tedeschi, coordinati da Stefan Schlatt, le hanno estratte dai testicoli dei ratti e le hanno immerse in una soluzione chiamata gel di Agar, che ha permesso di ricreare in provetta l’ambiente ideale nel quale si formano gli spermatozoi: il risultato finale è che sono riusciti ad ottenere degli spermatozoi vitali e geneticamente perfetti.
Un traguardo importante che potrebbe aprire nuove strade nella lotta all’infertilità, anche se i tentativi fatti fino ad ora sulle staminali umane non hanno prodotto risultati soddisfacenti. Come spiega lo scienziato Mahmoud Huleihel, che ha preso parte all’esperimento, la stessa tecnica applicata alle germinali estratte da testicoli umani non si è rivelata efficace, ma la ricerca non si ferma.
Gli studiosi sono fiduciosi che se questa metodica ha funzionato su altri mammiferi, i topi appunto, potrebbe funzionare anche sugli esseri umani. L’infertilità maschile è in aumento, soprattutto tra i giovanissimi. Proprio qualche giorno fa Carlo Foresta, presidente della Società Italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams), ha lanciato l’allarme.
I dati più recenti mostrano che il 33,4% dei giovani è ipofertile e l’11,7% è gravemente ipofertile. Alla base del preoccupante calo della fertilità tra i giovani uomini ci sono numerosi fattori: dall’inquinamento ambientale e i pesticidi, che agiscono come distruttori endocrini, all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti, fino alla sedentarietà e all’obesità.
