Pillola 5 giorni dopo, Gallo: in vendita ovunque, basta strumentalizzare i cittadini

La pillola dei 5 giorni dopo non è abortiva, anzi rappresenta un valido strumento per la salute delle donne, svolgendo un ruolo importante per scongiurare il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza.

La pillola è già in vendita in 28 paesi, è stata approvata dall’ Ema (Autorità europea dei farmaci) come contraccettivo d’emergenza nel maggio del 2009 e successivamente, nell’agosto 2010, anche dalla FDA, ente statunitense per la regolamentazione dei farmaci.

E’ tempo di finirla con queste ridicole divisioni tra coloro che si autodefiniscono per la vita e il resto del mondo.

L’effettiva scissione è tra coloro che vedono i cittadini solo come elettori, come questi 85 parlamentari che fanno pura demagogia, e coloro invece che fanno politica per tutelare realmente i diritti dei cittadini in quanto persone.

Questi "85 parlamentari per il valore della vita" strumentalizzano qualsiasi cosa per fare campagna elettorale, apportando tesi a-scientifiche e oscurantiste.

Il farmaco in questione, infatti, non entra in contrasto con la legge 194 e neppure con la legge sui consultori.

Al contrario, proclami di tal genere mettono a rischio la salute della donna che non può abortire nel momento in cui la sua salute è in pericolo e non può recarsi nei consultori, ormai pochissimi.

Il Parlamento si occupi piuttosto di garantire che norme, come la 194, siano applicate correttamente senza interruzioni di servizio e Balduzzi si preoccupi di reperire più fondi per i consultori che stanno scomparendo.

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