Obiezione di coscienza, la Consulta di Bioetica: Sui diritti non si obietta

 Domani alla Camera dei Deputati saranno discusse 4 mozioni sull’obiezione di coscienza sulla scia della raccomandazione europea 1763.
La Consulta di Bioetica ricorda che tale raccomandazione riconosce il diritto dell’operatore sanitario all’obiezione di coscienza solo ove sia contemporaneamente garantito il diritto dei pazienti di ricevere i trattamenti appropriati, in particolare nei casi di emergenza.
Il dibattito parlamentare si inserisce in un più ampio tentativo di restringere le libertà fondamentali (soprattutto delle donne) in ambito sanitario, tentativo che la Consulta di Bioetica con altre associazioni cerca di contrastare.

A questo proposito già da tempo la Consulta di Bioetica ha organizzato una manifestazione nazionale in vista della Campagna contro l’Obiezione di Coscienza in sanità “Il buon medico non obietta”, che sarà lanciata ufficialmente a Firenze il 6 giugno in occasione del convegno “L’obiezione di coscienza in sanità. Aspetti etici, deontologici e giuridici”. La manifestazione avrà contemporaneamente luogo in molte città d’Italia tra cui Torino, Roma, Novi Ligure, Napoli e Verona.

Maurizio Balistreri
Coordinatore della Sezione Romana della Consulta di Bioetica