Ricerca: il premio nobel Capecchi firma la petizione al Parlamento europeo per dire si alla ricerca su staminali embrionali

 Comunicato stampa dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica 


 

Il premio Nobel 2007 per la Medicina, Mario Capecchi, ha firmato la petizione al Parlamento europe sulle cellule staminali embrionali. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, chiede al Parlamento europeo di assicurare che l’ottavo programma quadro di ricerca confermi i fondi necessari per i programmi di ricerca legati alle cellule staminali embrionali, così come quelle degli adulti o le cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs). Proprio il premio Nobel Capecchi, in una intervista a Radio Radicale, ha ribadito l’importanza della ricerca scientifica sulle staminali embrionali, specificando che solo il “confronto delle potenzialità che vengono dai vari tipi di cellule” può portare al progresso e al cambiamento. “Un Paese che rinuncia alla libera ricerca scientifica compie un’opera di autolesionismo. Un Paese che manda via i suoi giovani ricercatori più brillanti all’estero si impoverirà mentre il Paese che beneficerà degli studi dei ricercatori otterrà sviluppi in molti campi e anche progresso economico’. In Italia non e’ vietata la ricerca sulle staminali embrionali, ma e’ vietata la distruzione degli embrioni quindi non si possono estrarre linee staminali embrionali sul territorio italiano, e ricercatori sono costretti ad acquistare all estero tali linee per studiarle in Italia.
Altro elemento che limita tale tipo di ricerca e’ che in Italia non sono destinati fondi per questo tipo di ricerca.

 “Mentre il Movimento per la Vita sta lanciando la campagna ‘Uno di Noi’ per chiedere alla Ue di tutelare l’embrione,” dichiara Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, “l’Associazione Coscioni ripropone, con l’appoggio di premi nobel e scienziati di tutto il mondo, la libertà di ricerca scientifica per salvare la vita delle persone, e non per frenare la speranza di milioni di malati.

"E’ necessario -aggiunge il Tesoriere Marco Cappato- riprendere la battaglia transnazionale lanciata da Luca Coscioni, quando, da Capolista della Lista Bonino-Pannella raccolse il consenso di 51 Premi Nobel a favore della libertà di ricerca. Siamo grati al Nobel Mario Capecchi per la sua adesione, che ci incoraggia ad andare avanti. Sabato 26 maggio si terrà a Roma il Consiglio generale dell’Associazione Coscioni dalle ore 10:30 alle ore 17 nella sede del partito radicale, in via di torre argentina: discuteremo anche di come raccogliere nuove adesioni alla petizione, che si può firmare a questo link http://ricercalibera.it/petizione-al-parlamento-europeo-sulle-cellule-staminali/”.