Family 2012, Ass. Coscioni e Lega Italiana per il divorzio breve: Ravasi sei tu ad essere sconcertante‏

Dichiarazione di Filomena Gallo e Diego Sabatinelli, rispettivamente Segretario dell’Associazione Luca Coscioni e della Lega Italiana per il Divorzio Breve

Il cardinale Ravasi, dal congresso teologico pastorale che apre il VII Incontro mondiale delle famiglie, definisce “sconcertanti antiche lacerazioni” i divorzi, le coppie gay e la fecondazione in vitro equiparandoli alla pornografia. Il concetto di famiglia tradizionale, a dire del prelato, sarebbe profondamente scosso dall’avanzare di queste nuove Sodoma e Gomorra.

Cosa c’è di sconcertante nell’amare una persona dello stesso sesso, cosa c’è di sconcertante nel desiderare un bambino quando la natura ci pone degli ostacoli, cosa c’è di sconcertante nel porre fine ad un legame qualora venisse a mancare l’amore tra due persone? Quello che sconcerta le coscienze è come Ravasi metta sullo stesso piano gesti d’amore e la pornografia, invece di pensare a pulire i panni sporchi in casa propria. Ricordiamo che secondo le ultime linee guida della Cei sulla pedofilia “il Vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti”. Ci auguriamo che il Governo italiano prenda le distanze da queste aberranti affermazioni. Noi viviamo in uno Stato laico che dovrebbe garantire, in base all’evoluzione normativa, medica, scientifica e sociale, la manifestazione di tipologie diverse da quelle tradizionali. Chi ha detto che tradizionale è giusto e morale?

La convinzione del Cardinal Ravasi che ci sia ancora una casa-famiglia tradizionale da preservare, e non tante nuove forme di famiglia da garantire, la dice lunga sulla distanza tra i vertici della Chiesa e la realtà sociale e culturale che li circonda. La smettano di ostacolare riforme urgenti e necessarie per il nostro Paese, come il riconoscimento delle famiglie di fatto ed il divorzio breve, perché tante nuove famiglie e tanti fedeli potrebbero non volerne sapere più della loro ingerenza continua ed il loro manifesto e quotidiano disprezzo.