Perché l’autodeterminazione valga su tutta la vita
e anche dopo
Roma, 13 aprile 2010 – ore 14.00-19.00
Sala di Palazzo Bologna, via Santa Chiara, 4
Due decenni fa le Associazioni che propongono il Convegno sono state le prime in Italia a lanciare sul piano pubblico il messaggio dell’autodeterminazione sui temi della vita sottolineandone l’importanza filosofica e morale. Quel messaggio ha trovato terreno fertile ed è cresciuto rapidamente con forza rigogliosa tanto che oggi numerosi sono i segnali che indicano la sentita esigenza dei cittadini di veder rispettata l’autodeterminazione alla fine della vita.
In ormai quasi cento comuni sono stati aperti dei Registri per il testamento biologico e sempre più si presentano casi di persone che alla fine della vita chiedono di poter morire secondo le proprie disposizioni. Il tema dell’autodeterminazione è diventato anche oggetto di un acceso dibattito politico dal momento che trova forti resistenze l’idea che il cittadino possa dare disposizioni sulle fasi finali della propria vita. Il Parlamento, infatti, sta varando un disegno di legge che si muove nella direzione opposta all’autodeterminazione ed in palese contrasto con le libertà civili proprie delle società moderne.
In questa situazione alcuni dei migliori studiosi ed esperti italiani hanno accolto l’invito di offrire un approfondimento sul piano culturale e accademico sulla questione come invito alla riflessione su un disegno di legge che, se approvato, segnerebbe una sconfitta per le libertà civili e riporterebbe il paese in una situazione buia ed unica nella situazione europea.
Programma
Ore 14.00 Registrazione dei partecipanti
Ore 14.30 Apertura dei lavori: perché un convegno
Presiede Maurizio Mori (Consulta di Bioetica e Politeia)
Ore 14.45 Gli aspetti filosofici
Intervengono:
Eugenio Lecaldano: il rispetto delle volontà sempre: garanzia di dignità
Claudia Mancina:
Demetrio Neri: l’etica richiede il rispetto della volontà anche sulla propria vita
Ore 15.30 Discussione con il pubblico
Ore 15.45 Gli aspetti medici
Intervengono:
Giuseppe Gristina: gli anestesisti richiedono il rispetto della volontà dei pazienti
Aldo Pagni: volenti non fit iniuria: i medici sono al servizio del paziente
Mario Riccio: il rispetto di volontà come buona pratica clinica
Ore 16.30 Discussione con il pubblico
Ore 16.45 Gli aspetti giuridici
Intervengono:
Vittorio Angiolini: i diritti non tollerano compromessi, pena il papocchio Ignazio Patrone:
Stefano Rodotà: la Costituzione esige il rispetto della volontà
Ore 17.30 Discussione con il pubblico
Ore 17.45 Le testimonianze
Intervengono:
Beppino Englaro: “far valere le volontà affidate”
Mina Welby: “far valere le volontà presenti”
Paolo Briziobello: “il volontariato è per far valere le volontà individuali”
Ore 18.15 Gli aspetti politici
Intervengono (tre esponenti politici):
Ignazio Marino, Lionello Cosentino, Magda Negri/Sogliani/Bassoli/Bosone /Farefuturo/Senatore Saro/Della Vedova
La partecipazione è libera
Per informazioni: Politeia (www.politeia-centrostudi.org) Tel.: 0258313988; Fax: 0258314072; email: politeia@fildir.unimi.it; Consulta di Bioetica Tel./ Fax: 0258300423 e-mail: segreteria@consultadibioetica.