LE NUOVE SFIDE DELLA BIOETICA – Tavola rotonda in Campidoglio

26 Ottobre 2007 10.00 - 18.00

Roma – Nel mondo moderno, dominato dalla fretta, accade spesso che si parli molto di bioetica ignorando il significato del termine stesso. Cosa si deve intendere, esattamente, per bioetica? Esiste il pericolo di una restaurazione del vecchio diritto naturale? Cruciali interrogativi ai quali una tavola rotonda capitolina cercherà di offrire una risposta.

I due termini di partenza sono già, per proprio conto, alquanto problematici.

L’etica, secondo Hume, ha un difetto di fondo: quello di effettuare un indebito passaggio dall’essere al dover essere. La biologia , d’altro canto, è da sempre scissa tra la versione finalistica di Platone ed Aristotele e quella meccanicistica di Epicuro e Lucrezio, versioni sostanzialmente riproposte – fatti i dovuti aggiornamenti – dai moderni.

Tra i relatori: Gilberto Corbellini, coopresidente dell’Associazione Coscioni

Al dibattito – patrocinato dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma che ha gentilmente offerto la preziosa sala Pietro Da Cortona – parteciperanno nomi noti, non solo al pubblico degli specialisti, riuniti per esprimere una attenta riflessione sul termine e tentarne la divulgazione corretta.

Relatori del convegno saranno Edgar Morin, filosofo e sociologo francese, Mauro Ceruti, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione presso l’ Università di Bergamo, Giulio Giorello, Professore ordinario di Filosofia della Scienza all’ Università Statale di Milano, Luisella Battaglia, Professore ordinario di Bioetica presso l’ Università di Genova, Eugenio Mazzarella , Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia all’ Università Federico II° di Napoli, Carla Collicelli, Direttore Generale Fondazione CENSIS e membro del Comitato Associazione Sole, Gilberto Corbellini, Professore ordinario all’ Università La Sapienza di Roma. Coordina l’incontro Luciano Albanese, Professore associato di Filosofia presso l’Università La Sapienza.

Esistono, dunque, tutte le premesse perché il tema del simposio possa essere trattato in modo davvero esaustivo, proprio in un periodo in cui si parla sempre più spesso di problematiche relative alla tutela della vita umana, fin dalla sua origine, alla tutela del morente, alla tutela dei diritti del malato.

 

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