Montreal – Secondo un ultimo sondaggio, oltre il 70% dei Quebecchesi sono a favore della legalizzazione di eutanasia e suicidio assistito. Attualmente, sia l’eutanasia – dare il consenso ad una dose letale di farmaco – che il suicidio assistito – terminare la vita di una persona che desidera morire – sono proibiti dal codice penale federale; tuttavia, una commissione di provincia terrà una consultazione pubblica il mese prossimo in merito alla questione. L’anno scorso il Collegio dei Medici del Quebec, l’ente regolatore della provincia, si e’ detto a favore dell’eutanasia per i pazienti per i quali la morte e’ imminente ed inevitabile. La domanda ora e’ la seguente: “Ritieni che depenalizzare l’eutanasia ed il suicidio assistito sia il modo migliore di aiutare qualcuno a morire?”; il 71 percento dei partecipanti ha risposto con il “si”, e solo il 16 percento con il “no”, con un 13 percento d’incerti. Léger Marketing ha condotto il sondaggio in rete per The Gazette tra il 16 ed il 19 agosto con una lista di partecipanti scelti a caso. Tuttavia, Linda Couture ha detto che il pubblico e’ a favore dell’eutanasia a causa della disinformazione, e proprio per questo ha lanciato una campagna in rete lo scorso giugno per stimolare una presa di coscienza riguardo all’alternativa – cioè vivere con dignità – sottolineando la differenza tra il desiderio di porre fine alla sofferenza e di porre fine alla vita. Più di mille persone si sono unite alla sua campagna. Ha detto Couture: “Ho l’impressione che ci si voglia sbarazzare di coloro che non diano più le migliori prestazioni, che sono considerati dalla società un fardello perchè i letti d’ospedale sono pieni, e che li si abbandoni quando hanno più bisogno di noi. Questo e’ un sintomo che il sistema sta abbandonando gli anziani, e questo e’ il peggiore degli abusi”. Jean-Marc Léger, presidente di Léger Marketing, ha detto che i risultati riflettono un divario generazionale: “L’assistenza sanitaria e’ l’argomento più importante per gli anziani, mentre i giovani non si preoccupano tanto della sanità quanto piuttosto del settore lavorativo, dell’economia, del deficit pubblico e dell’istruzione. I Quebecchesi sono letteralmente divisi a metà, sebbene poi tutti vorrebbero una soluzione perchè sono insoddisfatti del modo in cui il sistema sanitario funziona”. Couture, d’altro canto, spera che argomenti di tipo economico non abbiano il primato sulla vita: “Dal momento che siamo al rosso, la nostra società in genere sembra ritenere questa la miglior soluzione: ciè e’ inammissibile. Non possiamo eliminare la gente; eliminiamo piuttosto il problema. Dobbiamo ristrutturare le risorse per garantire a tutti l’accesso alle cure palliative”.
Fonte: http://www.montrealgazette.com/mobile/iphone/story.html?id=3427946
Traduzione italiana a cura di Francesco Sani.
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