Cuore, cellule rigenerate riparano i danni da infarto

NEW YORK. Un gruppo di ricercatori Usa è riuscito con un cocktail di geni a trasformare direttamente le normali cellule strutturali del cuore (fibroblasti) in cellule del muscolo cardiaco (cardiomiciti), responsabili della contrazione del cuore.

Il tutto senza bisogno di usare staminali. L’obiettivo è stato raggiunto tramite la «riprogrammazione diretta». Il risultato pubblicato sulla rivista Cel, frutto del lavoro di un’equipe dell’istituto per le malattie cardiovascolari Gladstone (Gicd) promette passi in avanti per la medicina rigenerativa: in futuro sarà possibile riparare i cuori danneggiati senza doverli sostituire completamente con un trapianto. I ricercatori, coordinati da Masaki Ieda, hanno inizialmente cercato i fattori genetici che condizionano la formazione del cuore. Ne hanno scoperti 14 ma solo tre (Gata4, Mef2c,Tbx5) sono stati usati per convertire i fibroblasti in cardiomiociti. Le cellule sono state immerse nel cocktail genetico e sono state trasferite nel cuore di un topo da laboratorio. Dopo alcuni giorni i fibroblasti si sono trasformati in cellule simili ai cardiomiociti. «Per 20 anni abbiamo cercato di rigenerare cellule del muscolo cardiaco ma ora abbiamo scoperto che c’è bisogno del giusto cocktail», ha commentato Ieda.