Le cellule staminali adulte sono in grado di raggiungere le aree del cervello e del midollo spinale danneggiate da sclerosi multipla o traumi, e sono in grado di ripararle. E il risultato degli studi della Bmw Research IJnit-Hsr, che vede la filiale italiana della casa automobilistica impegnata al fianco dell’Istituto scientifico universitario San Raffaele di Milano, con un sostegno economico che dal 2001 a oggi si quantifica in oltre un milione e mezzo di euro. Anche se, come ha spiegato il responsabile dell’unità di ricerca Gianvito Martino, «rispetto a questi temi conviene andare con i piedi di piombo, perché i passi da compiere per arrivare alla cura di pazienti umani sono ancora moltissimi e solo tra un decennio potremo avere risultati sicuri, i 10 anni della partnership danno oggi concrete speranze.
Martino, che è anche direttore dell’unità di neuroimmunologia del San Raffaele di Milano, è un sostenitore della medicina rigenerativa, branca che ha lo scopo di riparare gli organi umani danneggiati dalle malattie, così da restituire loro struttura e funzione originaria. L’unità sostenuta da Bmw si occupa in particolare di malattie infiammatorie croniche che colpiscono i giovani e gli adulti: la sclerosi multipla, l’ictus cerebrale e i traumi del midollo spinale. Gli esiti positivi negli studi preclinici effettuati fanno sperare che la medicina rigenerativa che utilizza cellule staminali neurali possa diventare un utile strumento terapeutico per la cura delle malattie neurologiche. «Gli studi fin qui compiuti», ha aggiunto Martino, «hanno dimostrato che le staminali del cervello, se manipolate prima in vitro in maniera opportuna e iniettate poi in vivo per via endovenosa o intracerebrale, non funzionano solo quando si sostituiscono fisicamente alle cellule danneggiate, come prima si credeva: rilasciano invece sostanze anti-infiammatorie e neuroprotettive».
Il campo di utilizzo delle staminali anche nella traumatologia conseguente a incidenti stradali non è il solo impegno che Bmw ha assunto in tema di sicurezza sulle strade. Ogni anno in Europa un milione e 300mila incidenti provocano più di 40 mila morti e 1.700.000 lesioni. Il costo diretto o indiretto è stato stimato in 160 miliardi di euro. In Italia, tra il 2000 e il 2008, gli incidenti si sono ridotti del 14,6%. Per questo Bmw, oltre a promuovere la ricerca per la sicurezza dei suoi modelli e a promuovere corsi di guida sicura avanzata per i neopatentati, ha dato il via a un progetto in collaborazione con la facoltà del Design del Politecnico di Milano e la Fondazione 3M, che ha come scopo il miglioramento di strade, intersezioni, segnaletica stradale ed elementi di arredo urbano all’interno delle città.
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