Nulla di fatto: slitta la decisione sui matrimoni gay. La Corte Costituzionale deciderà il 12 aprile prossimo, subito dopo Pasqua e, soprattutto, dopo le elezioni regionali. In molti, dunque, tireranno un sospiro di sollievo; soprattutto a sinistra dove una decisione a ridosso delle urne preoccupava per le eventuali ripercussioni sul voto. Non è possibile affermare con certezza un nesso tra le elezioni e il rinvio.
E lecito. invece, ritenere che il caso abbia richiesto maggiore approfondimento di quanto tosse prevedibile alla vigilia. E questo fa ben sperare chi si batte per una soluzione positiva della vicenda. Imma Battaglia ha parlato di un segnale «di grande responsabilità istituzionale perché in questo modo si sottrae il tema alla campagna elettorale. Quindi. ha aggiunto: “Sono ottimista perché evidentemente le arringhe degli avvocati sono state pertinenti e meritano un approfondimento”. Insomma, sembra convinta che «dopo Pasqua ci sarà anche la risurrezione dei diritti civili. E anche Sergio Rovasio, segretario della associazione radicali Certi Diritti, ha detto che il rinvio ,fa ben sperare.
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