USA/Riforma sanitaria: Decisivo l’anti-abortista Stupak, per l’Aula diventa «Baby Killer»

giulia de luca

riforma sanitaria usa«Abbiamo sempre detto che eravamo a favore della riforma sanitaria, ma c’è un principio che per noi vale più di qualsiasi altra cosa ed è la sacralità della vita». Per settimane il senatore democratico del Michigan Bart Stupak, leader degli anti-abortisti, si è battuto contro la ri forma, nella misura in cui prevedeva la possibilità che i fondi federali potessero essere impiegati per finanziare cliniche dove si praticano interruzioni di gravidanza.

Cattolico, il capo del movimento a favore della vita è stato inamovibile, provenendo oltretutto da uno stato dove il tema dell’aborto è particolarmente sentito. Alla fine ha ottenuto ciò che voleva, stipulando con Obama il compromesso decisivo: i consensi del movimento democratico pro-life in cambio di un ordine esecutivo, che il presidente firmerà subito dopo la riforma sanitaria, in cui si prevede un potenziamento dei controlli in modo da evitare che i fondi possano essere impiegati per compiere aborti, a meno che non si tratti di gravidanze dovute a stupro o incesto. Ma quello che a molti è sembrato un buon accordo, o almeno necessario per sbloccare una situazione sanitaria ormai in stallo da decenni, non è stato particolarmente apprezzato tra le fila dei repubblicani, che sono esplosi durante l’intervento del senatore chiamandolo «Baby Killer». E non solo. Oltre a promuovere una petizione per licenziare Nancy Pelosi, sul sito del Grand Old Party ci sono anche diverse dichiarazioni indirizzate proprio al senatore.

«Stupak spogliato del titolo di difensore della vita» si legge in un comunicato dell’associazione antiabortista The Susan B. Anthony List, che aiuta le donne che si oppongono all’aborto a ottenere un impiego pubblico. L’organizzazione lo aveva scelto come destinatario del titolo, ma adesso sembra avere cambiato idea: «nessun rappresentante, incluso il senatore Stupak, che abbia votato per questa riforma sanitaria può ancora definirsi a favore della vita». Ma Stupak sembra non essere d’accordo. Sposato e padre di due figli – di cui uno morto nel 2000 – il senatore ha iniziato la sua carriera nel servizio pubblico come poliziotto nel 1972 ed è approdato al Congresso vent’anni dopo. «Sin da quando sono stato eletto per la prima volta – si legge in un comunicato – ho lottato per una sanità buona e accessibile per tutti gli americani e sono orgoglioso di poter votare per questa storica legge».

© 2010 Associazione Luca Coscioni. Tutti i diritti riservati