Centrosinistra Alternativo e Pensionati dell’Irpinia dicono sì ai referendum

Mario Pennella

avellino cappatominieriIl partito di Gengaro aderisce all’iniziativa promossa da Ottopagine e Agenda Coscioni
Partiti in campo a sostegno della battaglia di civiltà promossa da Ottopagine e da “Agenda Coscioni”. Il Centrosinistra Alternativo ha aderito a tutte e tre le proposte di referendum consultivo. Il partito che fa capo ad Antonio Gengaro, ha annunciato un incontro con la stampa, che si terrà questo pomeriggio alle 17.30 presso i locali di Piazzetta Solimene, per spiegare le ragioni dell’adesione alle tre proposte di referendum di iniziativa popolare per il Comune di Avellino: registro testamenti biologici; registro unioni civili; anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati. Ma adesione, relativamente alla proposta di istituire il registro dell’anagrafe degli eletti, è stata manifestata anche dai Pensionati per l’Irpinia.

Su testamento biologico e unioni civili, la segreteria provinciale ha dato mandato al dottor Pasquale Anzalone di convocare gli associati per una valutazione approfondita delle tematiche ed una eventuale e successiva adesione ai temi del testamento biologico e delle unioni civili. Insomma, la città di Avellino raccoglie la sfida lanciata dall’onorevole Marco Cappato e promossa da Ottopagine e “Agenda Coscioni”. Numerose anche le adesioni registrate nel fine settimana ai tavoli organizzati dall’Associazione Coscioni e tenutisi lungo il Corso Vittorio Emanuele. Da sottolineare la visita al gazebo da parte di numerosi esponenti del mondo della politica locale: dal sindaco Galasso all’assessore comunale uscente Salvatore Biazzo; dal segretario del partito Socialista, Angelo Fiore, al neo consigliere comunale Nicola Giordano. Insomma Avellino fa un passo in avanti verso un modo nuovo di fare politica, raccogliendo una sfida importante e abbracciando una battaglia di civiltà che sta scuotendo le coscienze civili. E questo pomeriggio, il Centrosinistra Alternativo, annuncerà – oltre l’adesione all’iniziativa – anche l’impegno concreto per la raccolta delle firme.

Antonio Gengaro non esclude anche la possibilità di trasformare la loro adesione in una iniziativa da portare all’attenzione del Consiglio Comunale. «Ma è una eventualità – spiega – che valuteremo nei prossimi giorni anche in base agli orientamenti che avranno le altre forze politiche presenti in Aula». Per il momento, dunque, il Centrosinistra Alternativa aderisce all’iniziativa. «L’istituzione del registro delle unioni civili – aggiunge Gengaro – è una battaglia che ho già fatto in consiglio comunale, pur perdendola. All’epoca – ricorda – fummo in sei a votare a favore del registro: io, unico di estrazione cattolica, Vetrano che insieme a me presentò tale emendamento, De Fazio, Barbaro, Spica e Todisco. Ma fu, ripeto, una battaglia persa. In compenso – sottolinea il leader del Centrosinistra Alternativo – ho visto il sindaco di Avellino, che all’epoca votò contro, visitare il gazebo dei promotori ed essere interessato all’iniziativa. Se quattro mesi dopo l’approvazione dello Statuto dovesse riscontrare che ha cambiato idea, non potrebbe che farmi piacere». Ma l’adesione del Centrosinistra è anche alle altre due proposte: «Il testamento biologico è un atto di coscienza, profondamente intimo. Io – continua Gengaro – sono a favore, ma non mi permetto di discutere le posizioni di chi la pensa diversamente.

Mentre per quel che riguarda l’istituzione dell’anagrafe degli eletti, che in altri Paesi è prassi consolidata, potrebbe rappresentare davvero un nuovo modo di fare politica. Un’iniziativa di grande trasparenza». E rispetto al grande interesse che si registra attorno alla battaglia di civiltà promossa da Ottopagine e “Agenda Coscioni”, c’è la soddisfazione dei Radicali. Michele Minieri, componente dell’Associazione “Luca Coscioni”, ha accolto con favore le adesioni della gente comune e delle espressioni della politica locale. «Questo dimostra che le proposte che abbiamo lanciato hanno riscosso attenzione e partecipazione. Si sentiva una esigenza politica che, come accaduto anche altre volte, abbiamo ben interpretato dimostrando che la politica non è solo di tipo gestionale, ma anche e soprattutto servizio ai cittadini». Per Michele Minieri «le adesioni registrate fino a questo momento dimostrano, anche per la specifità dei temi trattati, la voglia di un cambiamento e di una regolamentazione di alcuni fenomeni sociali. Cambiamenti che, purtroppo, le forze politiche conservatrici – chiosa – non vogliono vedere»