30 anni fa la legge 194/ Domani a Torino i medici prescrivono ricette “preventive” sulla pillola del giorno dopo

pillolaDomani, sabato 24 maggio, l’Associazione Radicale Adelaide Aglietta e l’Associazione Luca Coscioni terranno un tavolo a Torino (via Garibaldi n. 14, dalle 16:00 alle 19:00), dove i dottori Silvio Viale (ginecologo, primo sperimentatore in Italia della RU486, presidente Associazione Aglietta e membro Direzione Associazione Coscioni) e Tullio Rapacciuolo (medico di base) distribuiranno, su richiesta, ricette "preventive" sulla pillola del giorno dopo; numerosi servizi giornalistici hanno documentato come sia difficile per le donne procurarsi tale farmaco presso i pronti soccorso degli ospedali; ricordiamo che l’efficacia del farmaco decresce ogni ora che passa dal rapporto sessuale, tanto che il Dr. Viale ha proposto di chiamarlo "pillola dell’ora dopo". Al tavolo di Torino saranno distribuiti i volantini sulla "salute sessuale", predisposti da Viale, che i radicali hanno distribuito in questi anni davanti alle scuole di Torino e di altre città italiane. Si potrà firmare la petizione dell’Associazione Coscioni per chiedere l’abolizione dell’obbligo di ricetta per la pillola del giorno dopo.

Silvio Viale ha dichiarato:

"In questi trent’anni i radicali non si sono mai stancati di ripetere che assicurare alle donne italiane la possibilità di scegliere una maternità cosciente e responsabile comportava un’attenzione e un impegno continui. Non siamo stati ascoltati e i risultati si vedono: l’obiezione di coscienza di comodo negli ospedali si è trasformata in un boicottaggio tanto nascosto quanto efficace della libera scelta delle donne, garantita sulla carta dalla legge 194; non contenti, ora si vorrebbe affermare un inesistente diritto all’obiezione di coscienza nei pronti soccorso e magari nelle farmacie, costringendo le donne ad avvilenti corse ad ostacoli per ottenere la pillola del giorno dopo.

Ieri il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, responsabile anche delle politiche sanitarie, ha dichiarato che la 194 va attuata in tutte le sue parti. E’ già qualcosa: la Roccella e compagnia parlano sempre di attuare solo la prima parte della legge, cioè, traduco, vogliono più spazio e più soldi per le associazioni antiabortiste. Non parlano mai dell’art. 15 della 194, in cui il legislatore del 1978 previde, con grande lungimiranza, la possibilità di introdurre "tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza"; la RU486, l’aborto farmacologico, è una scelta che milioni di donne, in tutto il mondo, hanno compiuto negli ultimi vent’anni; è ora che anche le donne italiane possano essere libere di scegliere.".

Il volantone sulla "salute sessuale" è scaricabile da questo link: http://www.webalice.it/carlamarchisio/VolantinoSex.pdf

Per informazioni sulla mobilitazione straordinaria dell’Associazione Luca Coscioni nel trentennale della legge 194/78: http://old.associazionelucacoscioni.it/