"Crescere significa rimuovere le cause materiali dell’aborto". Silvio Berlusconi sfiora la questione aborto il giorno dopo l’attacco frontale alla 194 sferrato da Benedetto XVI. Nel discorso programmatico alla Camera, il presidente del Consiglio ha detto che l’Italia deve uscire "dal rischio denatalità" aiutando anche le donne con sostegni che consentano loro autonomia. Come? Varando "un grande piano nazionale per la vita e per l’infanzia" e destinando nuove consistenti risorse al fine di incrementare lo sviluppo demgrafico.
Un dato politico pare assodato: nessuno vuole un cambio della legge 194, al massimo dal centro destra si arriva a parlare di "tagliando" che tenga contro dei progressi scientifici compiuti dalla medicina in 30 anni, come ha detto il ministro Stefania Prestigiacomo. Anche se i tempi appaiono prematuri e l’agenda politica abbia altre priorità, nella maggiornaza il dibattito è avviato: per Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e vicino a Cl, la legge 194 "può essere migliorata in Parlamento senza guerre di religione". Più cauta Eugenia Roccella, sottosegretario al welfare e già portavoce del Family Day: l’obiettivo è fissare delle linee guida, sul modello di quelle della Lombardia (bocciate dal Tar, contro il quale è ricorsa la Regione: il presidente Roberto Formigoni, ha ringraziato la Roccella). E da Napoli il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, ha ribadito: il sostegno alle famiglie è fondamentale per promuovere e accompagnare la vita.
"Io credo che Marco Pannella abbia risposto giustamente con una frase forte: quella del Papa è una bestemmia contro la verità, perchè i numeri dicono altro, e l’alternativa era l’aborto clandestino" ha detto Emma Bonino intervistata da Radio Radicale, sulle parole di Benedetto XVI sull’aborto. "Stupisce questa mancanza di carità, poi sono le immigrate, le più povere quelle che abortiscono di più. Servirebbero strumenti di sostegno, servirebbe maggiore informazione, servirebbe la contraccezione, servirebbe la scelta. Se ci fosse meno rifiuto ideologico rispetto alla contraccezione- ha osservato l’ex ministro radicale- forse la legge 194 funzionerebbe anche meglio. Ho trovato l’intervento del Papa davvero – a parte il fatto che si occupa di una legge italiana- una mistificazione della realtà e degli esiti positivi di questa legge".
Intanto arrivano critiche da Avvenire, quotidiano della Cei, alla nomina di Daniele Capezzone. ex segretario radicale, a portavoce di Forza Italia. "Un vasto, sbigottito silenzio- si legge in un editoriale non firmato- un unico applauso di circostanza e molti interrogativi hanno accompagnato ieri l’annuncio della nomina del nuovo portavoce di Forza Italia".
E sul tema della carenza di cattolici nel Governo ieri sera è intervenuto il Segretario di Stato, Tarcisio Bertone: "I cattolici sono tanti, anche in Parlamento: l’importante è che si proiettino con quell’impegno che la dottrina sociale della Chiesa propone in specie a che è impegnato in politica".