di Francesco Demofonti
Lo scorso 29 giugno la Camera dei deputati spagnola ha approvato all’unanimità la proposta di legge che permetterà alle persone non vedenti di votare in segreto grazie al sistema "braille", il sistema di lettura e scrittura in rilievo. Con questa modifica della Legge elettorale si garantirà ai ciechi il diritto al voto senza che essi debbano ricorrere all’aiuto di un’altra persona. Oltre al voto in "braille" la riforma elettorale regola il voto per posta di coloro che si trovano temporaneamente all’estero come gli studenti Erasmus o le forze armate spagnole. Per garantire l’assoluto anonimato per l’elezione del Congresso si pensa al modello svedese che prevede l’invio per posta, a quanti lo richiederanno, di buste in "braille" per identificare il partito politico con una scheda elettorale normale al suo interno. Nel caso del Senato, dove le liste sono aperte e quindi lunghissime, la normale scheda elettorale verrebbe accompagnata da una in "braille" sovrapponibile in maniera che l’elettore possa indicare le preferenze.