E’ quanto sostenuto oggi in conferenza stampa dal radicale Silvio Viale, uno dei ginecologi dell’equipe sanitaria dell’ospedale S.Anna di Torino, impegnata nella sperimentazione della pillola abortiva. L’aborto farmacologico sospeso dopo l’intervento del ministero della salute che ha chiesto una serie di verifiche, “dovrebbe riprendere presto perche’abbiamo inviato al ministero tutte le risposte alle domande fatte a cominciare dall’adesione al ricovero della donna durante la somministrazione delle due pillole fino ad aborto avvenuto”. Un provvedimento che non viene applicato invece nei paesi dove la pillola abortiva e’ usata da tempo. In attesa di riprendere la sperimentazione, Viale fa sapere che il ministro Storace ha telefonato ad uno dei medici del S.Anna “l’altro ieri in tarda serata. Il ministro ha sottolineato di non voler interrompere la sperimentazione, ma di voler solo verificare che tutto sia in ordine. Personalmente in questa vicenda non ho mai avuto fretta – ha aggiunto Viale – questa mattina abbiamo presentato il nuovo protocollo alla Regione Piemonte che a sua volta dovrebbe farlo presto avere al ministero”. Viale respinge le accuse di violazione della legge 194 sull’interruzione di gravidanza e ribatte: “se davvero avessi violato quella legge avrebbero dovuto denunciarmi. Invece si sono limitati ad accusarmi attraverso i mass media. Rispondero’ con un ricorso al Tar”. L’associazione “Adelaide Aglietta” ha poi rivolto un appello ai ginecologici d’Italia per avviare la sperimentazione dell’aborto farmacologico.
Pillola abortiva: Viale, soluzione vicina
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“Spero di ripartire con la sperimentazione RU486 fra qualche settimana. La soluzione e’ vicina”.