Quattro sì, lo suggerisce anche la cronaca

Sergio Giordano
Leggo da una rivista di Veterinaria che nel febbraio scorso in Germania è deceduta una donna di 26 anni, ospedalizzata nel dicembre 2004.
La paziente nell’ultimo periodo della malattia aveva presentato sintomatologia nervosa(grave cefalea) e psichiatrica(comportamento aggressivo e bizzarro).
Al momento del decesso alcuni suoi organi vennero espiantati e quindi trapiantati in sei pazienti. Dopo il trapianto tre di loro(riceventi polmone/rene/pancreas,rene) sono risultati infetti da Rabbia e versano in condizioni critiche, degli altri tre, il ricevente del fegato presentò un elevato titolo anticorpale nei confronti del virus della Rabbia e dall’anamnesi si vide che a causa di una vaccinazione antirabbica effettuata durante l’infanzia associata al trapianto di fegato infetto si era verificato un effetto Booster (rialzo degli anticorpi).

La paziente donatrice,finalmente si scoprì che aveva contratto la malattia durante un viaggio in India. Chi mi legge non deve assolutamente pensare ad una mia volontà terroristica dal momento che la nostra società deve incentivare in tutti i modi questo atto di donazione ma il mio intento è solo quello di collegare questo incidente ad uno dei quattro quesito referendari per il quale tutti noi siamo chiamati ad esprimere il nostro parere il 12 e 13 giugno.

La scheda celeste “Sulla libertà di Ricerca Scientifica” con un Sì permetterà di abolire un articolo della legge 40 del 2004 che proibisce la ricerca scientifica sulle cellule staminali degli embrioni che potrebbe aprire orizzonti decisivi al progresso medico per la cura di Malattie come Parkinson e Alzheimer e opportunità nuove nella “rigenerazione dei tessuti “del corpo umano. Da questa attività di ricerca ,che potrebbe utilizzare gli embrioni attualmente congelati,deriva una speranza concreta per il futuro di milioni di persone.

Caro lettore evita l’astensione, vai al mare dopo aver espresso la tua opinione recandoti alle urne!