Maurizio Bolognetti, segretario lucano, da giorni tiene comizi per spiegare le ragioni dell’abolizione. A scendere in campo anche l’europarlamentare dei democratici di sinistra, Gianni Pittella, che in una nota lamenta come gli stessi mezzi di informazione, quali televisioni e stampa, stiano dando una giusta pubblicità a questo appuntamento ma non sempre i contenuti vengono spiegati chiaramente e per di più lo scontro ideologico e religioso con il lancio di soli slogan, aggiungerebbe confusione e disorientamenti su una materia che presenta non poche difficoltà.
“Prima di tutto – scrive l’esponente diessino – occorre dire che con questo referendum non andremo a proporre nuove linee guida di una nuova legge, ma solo per abolire parti di quella già prodotta dall’attuale Governo. In particolare dovremmo esprimerci per la modifica della legge su quattro temi specifici: la salute della donna, l’equiparazione dei diritti del concepito a quelli della donna, la libertà di ricerca scientifica e la cosiddetta fecondazione eterologa.