Si avvicina il giorno del referendum sulla procreazione assistita. E cresce sensibilmente la conoscenza di questo appuntamento elettorale: ben il 93% degli italiani è consapevole che il 12-13 giugno si andrà a votare. Quanto ai contenuti della consultazione, aumenta notevolmente (al 75%) la consapevolezza – almeno a grandi linee – della legge. Discorso ben diverso per i quattro quesiti su cui ci si dovrà esprimere: solo il 54 per cento dichiara di conoscerli davvero.
Ma si raggiungerà il quorum? A questo proposito, il quadro è piuttosto preciso: gli intenzionati a votare “sì” confermano l’impressione di stabilizzarsi intorno al 40 per cento, contro un 25% circa (anche qui il dato sembra essersi assestato) che pensa di astenersi e un marginale 10-12% che pensa di votare “no”. Considerando che questi ultimi in parte potrebbero passare all’astensione – dato almeno un 30% di “non voto” fisiologico – appare probabile che i votanti effettivi si fermino, anche se di poco, al disotto del 50%. In ogni caso, visto anche l’elevato impegno dei fautori del “sì”, si tratta di un esito oggi ancora incerto.
Fra gli altri temi al centro dell’attenzione nell’ultima settimana, il «giallo» sulla morte del neonato a Lecco nella vasca da bagno (che raggiunge ben il 42% di citazioni come evento clou della settimana) e il sequestro della volontaria italiana Clementina Cantoni a Kabul (26%). Seguono, anche se parecchio distanziati (entrambi con appena il 6% di citazioni), il dibattito all’interno dell’Ulivo dopo la presa di posizione di Rutelli sulla lista unitaria e il mistero sull’identità del pianista smemorato comparso nei pressi di Londra.