Fabio Fazio, quali sono i motivi che ti hanno portato a schierarti apertamente dalla nostra parte?
La “vostra” parte è la nostra parte. La parte di tutti. La parte dei diritti. La campagna referendaria si sta giocando non per tutelare interessi di qualcuno a danno di qualcun altro, ma molto più semplicemente per salvaguardare la libertà di coscienza.
C’è chi dice che stiamo parlando di una materia troppo complicata. Che su queste cose non si vota, non si dovrebbe andare al referendum. Che ne pensi?
Penso piuttosto che la materia è troppo complicata per essere regolata da una legge restrittiva come la legge 40. La legge 40 non è solo una cattiva legge, ma una legge cattiva, che incide negativamente sulla vita di molte coppie e di molti malati, in modo crudele.
Si sente dire anche che abrogando i punti sostanziali della legge 40 si tornerebbe a una situazione di far west.
Non capisco come mai su questa questione l’intera comunità medica italiana non sia insorta ulteriormente rispetto a quello che già adesso si sta facendo. Voglio dire: si è mai sentito parlare di far west legislativo per i dentisti? Si è mai sentito imporre a un dentista il numero massimo di denti da estrarre?
Cosa pensi di chi al nostro appello al voto risponde con l’invito di andarsene tutti al mare e astenersi?
Penso che non solo si debba andare a votare al referendum, ma si debba condurre una rivoluzione politica seria sulla questione dell’abolizione del quorum. Il quorum non è previsto per le elezioni politiche; perché, invece, una battaglia di diritti come questa rischia di essere compromessa a causa del quorum?